Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

L'ultima neve di primavera nei dintorni di Roma

Riviviamo quella giornata nell'appassionante cronaca di Simone Pietrosanti

In primo piano - 23 Luglio 2001, ore 10.55

Il 14 Aprile 2001 un blocco di aria fredda proveniente dal Nord Europa investe l'Italia e in modo particolare le regioni centrali. La discesa d'aria è stata provocata dalla particolare disposizione dell'alta pressione che si è estesa fin sulla Scandinavia, aprendo in questa maniera un vasto corridoio per le corrente settentrionali. Contemporaneamente una bassa pressione alimentata dalle correnti fredde viene a formarsi proprio sulla nostra Penisola, e interesserà soprattutto le regioni centrali del versante tirrenico apportando nevicate a bassissime quote come nel Lazio dove la neve arriva fino in pianura come nelle città di Viterbo e Frosinone. Neve anche a Subiaco e più in alto a Rieti. Fiocchi si sono visti anche a Tivoli, città alle porte di Roma. Imbiancati i castelli Romani. Nella giornata di sabato infatti, le correnti settentrionali accompagnate dal flusso perturbato molto attivo, hanno provocato sin dal mattino un repentino abbassamento della temperatura seguito da violenti rovesci. A Roma intorno alle ore 13 la temperatura misurata oscillava tra i 3.5 e i 4 centigradi. Iniziamo quindi il nostro viaggio dalla Capitale, proprio nella giornata di sabato alle ore 11.30. La temperatura dell'aria oscilla tra i 4 e i 4 gradi mezzo. Il cielo è molto nuvoloso, il vento spira molto forte con raffiche decise di provenienza nord/nord est. Prendiamo la Tuscolana, in direzione dei Castelli Romani. La pioggia cade pesante e con rovesci prolungati. Arriviamo all'altezza del Raccordo e la temperatura è calata di mezzo grado, siamo infatti a 3 gradi e mezzo. Imbocchiamo quindi l' Anagnina, sempre sotto un violento rovescio di pioggia. Il cielo è compatto, bianco con zone violacee che tradiscono la forte instabilità dell'aria. Nei pressi di villa Senni poco prima di iniziare la salita la pioggia cade con minore intensità. Ci fermiamo. La temperatura è di 2 gradi e mezzo. Proseguiamo iniziando a salire in direzione Grottaferrata, posta a circa 450 metri d'altezza. Attualmente siamo circa a 250/300 metri. Improvvisamente qualche timido fiocco di neve comincia ad infrangersi sul parabrezza della macchina. L'emozione è forte. Ci siamo. Ancora un paio di chilometri di ripida salita e dovremmo essere a Grottaferrata. I fiocchi da sparuti che erano diventano sempre più frequenti. Arrivati alla cittadina, possiamo definire la precipitazione di tipo nevoso. In realtà però, è solo un timido nevischio che ha come "pregio" quello di liquefarsi al suolo. Fa freddo, ma non così tanto da permettere alla neve di attecchire. La temperatura a 450 metri è di 1.5°C. Proseguiamo salendo ancora per la Valle Oscura, arrivando a Squarciarelli proprio sotto Rocca di Papa, sul fianco settentrionale di Monte Cavo. Qui la salita si fa molto ripida. Continua a cadere nevischio, senza tuttavia attaccare. Iniziano i tornanti che ci porteranno su su fino ai 680 metri del paese. A metà strada, all'altezza di Via delle Barozze a 550 metri, è finalmente neve. La temperatura è di mezzo grado sopra lo zero e qui la neve comincia ad attecchire. Dapprima solo sui prati e sulle auto, più in alto anche sui bordi della strada. All'ultima curva Prima di Rocca di Papa, nevica con buona intensità. I tetti, le auto in sosta e le strade sono già ricoperte di un sottile strato di neve fresca. A piazza Margherita, nella parte bassa del paese, la temperatura è di zero gradi. Andiamo avanti in direzione dei Campi di Annibale. Superata la "curva dell'albero bello", saliamo ancora, attraverso una stradina che taglia un bosco di castagni. Siamo a 750 metri d'altezza. La neve qui raggiunge i 2/3 centimetri ed ha ricoperto ogni cosa. L'atmosfera è irreale. Fra 10 giorni sarà maggio, ma il panorama è invernale. Un forte vento da est rende la sensazione di freddo ancor più pungente. Siamo finalmente sulla piazza dei campi di Annibale. Qui la neve al suolo è di circa 4 centimetri. Imbocchiamo la strada per prato Fabio, sotto il Monte Cavo che arriva fin quasi ai 1000 metri di altezza. Il paesaggio qui è incantevole. Siamo costretti a parcheggiare la macchina perchè non si può più andare avanti. La temperatura è di un grado e mezzo sotto lo zero. Ci spingiamo fino all'inizio della Via sacra all'inizio del bosco di castagni, faggi e agrifogli. L'altezza è di circa 880 metri. Un centinaio di metri più in alto si staglia la vetta di Monte Cavo (949 m.), che appare ora incappucciata da nuvole basse. La neve è caduta copiosa, siamo a circa sei/sette centimetri. Il silenzio è assoluto. Una nebbia sottile avvolge il bosco imbiancato. Immagini da cartolina. Qui il vento è completamente assente. La neve continua a cadere in piccoli fiocchi adagiandosi delicatamente sul terreno. E' ora di tornare a casa.

Autore : Simone Pietrosanti

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum