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L'Italia da qui alla metà di ottobre: attenti a quei due...

Un robusto anticiclone centrato sulla regione scandinava potrebbe innescare il distacco di due vortici depressionari, l'uno sul vicino Atlantico, l'altro sull'est europeo. Meta finale di entrambi l'Italia.

In primo piano - 4 Ottobre 2010, ore 09.28

Due veri e propri vortici in procinto di chiedere asilo poltico sul Mediterraneo, chi la spunterà? Per comprendere bene quello che pare voler delineare l'analisi probabilistica proiettata verso la seconda decade di ottobre, dobbiamo partire dal presente.

Ebbene il protagonista principale che troneggia lassù sull'Atlantico islandese è una possente circolazione depressionaria direttamente alimentata dal vortice polare. Questa immane trottola tende a trasferire la sua energia ad una figura antagonista, ossia ad un anticiclone nascente in quel della penisola Scandinava.

Orbene quest'ultima nel corso della seconda settimana di ottobre, appena iniziata, prenderà in mano le redini del tempo europeo subentrando come leader barico della circolazione generale. Il vortice polare però, in virtù di un indice AO previsto in generale calo, tenderà a sconfinare verso le medie latitudini andando ad alimentare due noccioli depressionari, l'uno tra Labrador e Groenlandia, l'altro sul mar Nero.

Entrambe le strutture, per bilanciare la loro vorticità interna durante la discesa di latitudine, si apporfondiranno e convergeranno verso il Mediterraneo. A questo punto diverse sono le ipotesi che potranno verificarsi. Vi descriviamo quella che al momento sembra probabilisticamente la più plausibile.

L'alta pressione scandinava, per mantenere attiva la sua alimentazione subtropicale, lascerà aperto un canale anticiclonico con asse nord-sud tra Italia, Danimarca e Norvegia. Questa cnale anticiclonico fungerà inizialmente da blocco per l'avanzata del vortice atlantico e agevolerà invece l'avvicinamento di quello balcanico da est, il quale sembra in grado di poter raggiungere il nostro paese intorno al 9 ottobre.

Ne deriverebbe una iniezione di aria fredda al nord e sui versanti occidentali del nostro Paese, pur in un contesto di tempo buono o discreto, mentre sulle regioni adriatiche e su quelle del sud, più vicine al cuore del vortice, si inseriranno tesi venti di Scirocco, tali da portare condizioni favorevoli per l'innesco di tempo molto instabile e spesso piovoso. 

Il secondo step vede però avanzare da ovest l'altra struttura depressionaria, quella atlantica, la quale sottrarrà energia al canale anticiclonico e, di conseguenza, anche al vortice balcanico. Ecco dunque tra l'11 e il 13 di ottobre un cedimento delle condizioni atmosferiche anche al settentrione, sulle regioni tirreniche e, a scoppio leggermente ritardato, sulla Sardegna.

La mossa seguente sembra quella ovvia di un ribaltamento barico, tale da strutturare la situazione che è nota tecnicamente come "blocco a bicella", ossia con un anticiclone isolato sul mare del Nord e una depressione centrata sul Mediterraneo occidentale. Ne deriverebbe un'Italia nella morsa del maltempo con target tra il 9 e la metà del mese, una mossa di grande astuzia di un autunno che ha già fatto intendere di voler fare le cose sul serio.


Autore : Luca Angelini

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