Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

L'isobara di Catania

Finalmente una estate normale, con qualche breve pausa fresca ed instabile, come vuole la regola. Andando a fondo nello studio della situazione attuale però ci accorgiamo che la stagione tanto normale non è.

In primo piano - 12 Luglio 2004, ore 14.29

Frescura, un po' di vento, magari qualche occasionale temporale ed anche grandinate; eh si … l'estate sta mostrando la sua faccia meno gradita ai più, ai vacanzieri, a chi lavora sulle spiagge e negli agriturismi; insomma, più che estate sembra di essere in primavera. Ancora una volta la "colpa", se così si può chiamare, va data all'anticiclone delle Azzorre, che non ha ancora perso il "vizietto" di protendersi verso l'Artico appena la depressione d'Islanda glielo permette, favorendo la discesa verso sud di masse d'aria fredda di origine artica. L'estate che stiamo vivendo è proprio caratterizzata da questa lotta continua, da una guerra fra due figure bariche antagoniste, l'anticiclone delle Azzorre e la depressione d'Islanda, che spesso vede vincere la seconda, a scapito della prima, specie negli ultimi tempi. Al contrario di ciò che si potrebbe pensare però è proprio quando il grande ciclone artico si approfondisce eccessivamente nel nord Atlantico che l'anticiclone delle Azzorre si distende verso il Mediterraneo, agevolato nel suo movimento dalla intensa corrente a getto che si viene a creare sull'Europa occidentale; quando invece il Vortice si indebolisce il colosso azzorriano può riprendere la sua testarda corsa alla conquista del 70° parallelo, favorendo la discesa delle perturbazioni fin sul Mediterraneo. E gli effetti sul clima italiano? Sono sotto gli occhi di tutti; viviamo una stagione praticamente normale, con qualche eccesso verso il caldo e l'afa, ed alcune pause fresche ed instabili, più frequenti sul Triveneto (proprio come vuole la regola). Insomma questa è una estate molto più vicina alla normalità rispetto alla precedente, ma solamente a causa di una grossa anomalia a livello delle figure bariche: è come se l'anticiclone delle Azzorre non potesse più fare il suo normale lavoro senza un ciclone artico che lo schiacci verso le medie latitudini. Eppure negli anni 80 non c'era bisogno di questi espedienti per vivere la vera estate mediterranea; l'anticiclone atlantico aveva una vita ed una "volontà" propria, e la depressione d'Islanda si indeboliva rapidamente nel mese di giugno. Cosa può essere successo? Difficile dirlo, anzi credo praticamente impossibile. D'altra parte la meteorologia è una scienza che viene studiata in modo approfondito da così pochi anni che anche i dati climatologici a nostra disposizione non possono essere sufficienti a dare una valida spiegazione a variazioni così curiose e repentine del clima europeo; potremmo pensare alle variazioni di temperatura dell'Oceano Atlantico dovute alle anomalie a livello della Corrente del Golfo, alla NAO, al Nino, alla Nina, ai fenomeni oceanografici e meteorologici più astrusi, ma saremmo sempre nel campo delle ipotesi. Ecco perché i climatologi devono continuare i loro studi approfondendo sempre di più le conoscenze in materia e tentando di fornire dati, indicazioni e teorie utili anche a chi li andrà a rivedere fra qualche decennio, in modo che l'archivio storico del clima europeo si arricchisca ulteriormente, garantendo la formulazione di ipotesi sempre più verosimili, non influenzate dai business, dai media e dall'avidità di chi specula su ogni cosa. In poche parole mi auguro che gli studiosi del clima sappiano fare il loro dovere aiutando la ricerca, una ricerca che magari fra qualche anno potrà dare risposte concrete riguardo alle anomalie che stiamo ad esempio vivendo tuttora. In realtà so bene che a molti interessa solamente sapere se il giorno dopo pioverà o ci sarà il sole, tuttavia una ricerca rigorosa in tal senso potrà anche aiutare a sviluppare maggiormente certi tipi di previsione del tempo; comunque per adesso è inutile farsi illusioni, siamo ancora lontani da un traguardo del genere. Tornando alle questioni dei nostri giorni, possiamo fidarci del previsto ritorno dell'anticiclone a breve? Vista anche l'argomentazione precedente, non proprio; occorrerà che la depressione d'Islanda si impegni a rimanere nel nord Atlantico, irrobustendosi sempre più; se per caso dovesse perdere colpi, allora entro i prossimi 7-10 giorni potremmo rischiare un nuovo peggioramento. In realtà le prospettive attuali vedono un'affermazione dell'anticiclone delle Azzorre solamente fino alla fine della settimana, in seguito potranno tornare le perturbazioni sull'Europa centrale, e poi anche sull'Italia, ed allora riprenderà il solito "tran tran" di questa stagione così normale, ma anche così anomala.

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 12.37: A4 Milano-Brescia

rallentamento

Traffico rallentato causa traffico intenso nel tratto compreso tra Svincolo Di Cormano (Km. 131,9)..…

h 12.37: A1 Milano-Bologna

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Lodi (Km. 22,7) e Casalpusterlengo (Km. 37,9) in direzione Bolo..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum