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L'isobara di Catania

Stiamo assistendo ancora una volta ad una falsa partenza dell'estate; tutto a causa di una eccessiva attività della Corrente a Getto Polare.

In primo piano - 21 Giugno 2004, ore 15.22

Eccoci ancora una volta a commentare un inizio di stagione che di estivo ha avuto sinceramente ancora poco, non tanto per i forti e frequenti temporali che hanno colpito il nord, quanto per le temperature, che ancora adesso non riescono a raggiungere uniformemente e per lungo tempo i livelli normali per il periodo. Mentre le "tempeste di fulmini" e le grandinate, se episodiche, fanno infatti parte dell'estate alpina e padana, una persistenza di valori termici lievemente inferiori al normale, con poche impennate della durata di alcune decine di ore fino a 3-5°C al di sopra della norma, è da considerarsi una sorta di anomalia; oltretutto questa differenza con la norma porta molti più disagi di quanto si possa pensare, specialmente al nostro organismo, che in qualche modo negli ultimi anni si era abituato ad estati subito "bollenti" (ad eccezione del 2002). Parlando per esperienza diretta riguardo alla mia città, Livorno, vi posso dire che da diversi anni non assistevo ad un numero così elevato di episodi perturbati fra maggio e giugno, con frequenti episodi di Libeccio fresco, e colonnina di mercurio che fino ad adesso quest'anno non ha ancora raggiunto i 27°C; è chiaro che una città di mare come la mia ha un clima relativamente mitigato, e quindi non mi posso aspettare temperature di 40°C, tuttavia scartabellando fra i dati raccolti dal 1991 ad oggi, mi sono accorto che almeno una punta di 28°C l'ho sempre registrata già nei primi giorni di maggio, o addirittura nell'ultima settimana di aprile. Se pensate che quest'anno nello stesso periodo qui si sono raggiunti a malapena i 20°C, potete immaginare la differenza a livello termico che sussiste rispetto agli anni passati nella mia zona (ovviamente c'è anche da dire che dati così scarsi non possono servire a fare uno studio climatologico rigoroso). Comuqnue questo stesso ragionamento non può essere esteso a tutto il territorio italiano, sia perché il microclima della costa livornese è molto particolare, sia perché l'Italia è una Penisola lunga e stretta, che quindi può essere interessata in alcune zone da nubi e piogge, mentre sul versante opposto può godere di sole e caldo afoso. D'altra parte come ho già sottolineato nel mio intervento di due settimane fa l'estate, come tutte le altre stagioni, è fatta di episodi che si sommano fra di loro e che normalmente si concretizzano in un tipo di tempo stabile e soleggiato; questa "somma" in realtà per adesso non ha portato i risultati sperati, se non per un periodo di 7-8 giorni nella prima metà del mese di giugno, quando finalmente l'anticiclone delle Azzorre si era disteso in modo franco su tutto il Mediterraneo, regalandoci giornate calde, ma piuttosto secche....... l'estate mediterranea insomma!. Adesso appunto siamo nuovamente in balìa delle depressioni in arrivo dall'Atlantico e dal nord-Europa, con episodi temporaleschi molto frequenti al nord, meno frequenti ma violenti nel meridione (ricordate quanto è successo in Sicilia pochi giorni fa?), e temperature non elevate. Ma a cosa è dovuto questo nuovo cambiamento? La Corrente a Getto Subtropicale, quella che alimenta l'anticiclone delle Azzorre e quello africano, sta risalendo dai Tropici verso nord, come è normale che sia nel mese di giugno; al contrario la Corrente a Getto Polare continua a rimanere in attività alle medie latitudini nonostante in questo periodo essa debba solitamente perdere gran parte delle sue forze e ritirarsi in direzione dell'Artico; questa "iperattività" del Getto Polare si manifesta anche con profonde e persistenti ondulazioni, che permettono alle depressioni artiche di scivolare fino al 55° parallelo in direzione dell'Europa. Ecco che allora i due "nastri" di venti alle alte quote vengono talvolta a contatto, e generano intense perturbazioni che puntualmente investono alcuni settori del nostro Continente; tanto per fare un esempio, il mio consiglio, e quello dei miei colleghi, è quello di seguire l'evoluzione del profondo ciclone (fuori stagione) che fra martedì 22 e mercoledì 23 si formerà sul Golfo di Biscaglia per poi investire Bretagna ed Isole Britanniche, con venti che potrebbero soffiare per qualche ora fino a 120-130 km/h sulle coste atlantiche francesi. Se vogliamo provare a dare un'occhiata al tempo che farà verso la fine del mese, con tutte le cautele del caso, non posso che dirvi che le due Correnti a Getto continueranno questo "balletto" foriero di perturbazioni e piogge, che interesseranno in qualche caso l'Europa centrale. E' ancora presto per dire se nubi e temporali colpiranno nuovamente anche le nostre regioni; per adesso si può però "intuire" come una pausa di tempo buono e caldo risulti piuttosto probabile verso la fine di questa settimana anche al nord (vedi gli altri articoli sul nostro quotidiano), ma preferisco non mettere troppa carne al fuoco, anche per non entrare in noiosi tecnicismi. In conclusione, il mio obiettivo è quello di farvi notare come ancora una volta l'estate abbia subìto una falsa partenza, nonostante in molte zone d'Italia i vacanzieri abbiano potuto frequentare le località di mare senza problemi; certamente questo non preclude un eventuale ritorno della stagione sui "giusti binari" più in là nel tempo, magari fra luglio ed agosto, tuttavia dovrebbe farci riflettere sui possibili cambiamenti che sta subendo il nostro clima, sia a livello di estremizzazione degli eventi atmosferici sia a livello di persistenza degli stessi. Eventualmente però approfondirò ulteriormente questo argomento molto insidioso ma interessante nel mio prossimo intervento.

Autore : Lorenzo Catania

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