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L'ipotesi alternativa: dopo l'instabilità l'anticiclone proverà a riscattarsi?

Nei prossimi giorni una insidiosa depressione attraverserà lo stivale italiano, determinando instabilità diffusa anche a sfondo temporalesco. Con l'inizio della prossima settimana l'alta pressione proverà ad espandersi verso il Mediterraneo ma per avere una possibile ondata di calura bisognerà attendere giugno.

In primo piano - 19 Maggio 2015, ore 17.00

Il passaggio di una depressione veicolante aria fresca nord atlantica, porterà scompiglio su diversi settori del nostro territorio italiano. L'avvicinamento della saccatura sarà accompagnata da un temporaneo rinforzo della ventilazione meridionale che già in queste ore determina un aumento della nuvolosità particolarmente visibile sulle regioni nord-occidentali italiane. Lo Scirocco nei bassi strati atmosferici tende a rinforzare gradualmente, precedendo l'ingresso del sistema frontale che entro domani, mercoledì 20 maggio, promette di portare temporali soprattutto lungo le aree alpine e prealpine, giovedì 21 maggio atteso un coinvolgimento anche dell'Emilia Romagna.

Con l'arrivo di venerdì 22 ed il relativo fine settimana, una nuova espansione dell'alta pressione azzorriana, si farà sentire sui settori occidentali europei. Questo processo  porterà ad un parziale sprofondamento della depressione verso i settori centrali e meridionali italiani, laddove entro il prossimo weekend farà capolino l'instabilità concentrata soprattutto nelle zone interne.

L'arrivo della prossima settimana vedrà infine concretizzarsi la rimonta dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale, andrà delineandosi un pattern che favorirà diverse giornate di ventilazione nord-orientale, pronta ad investire lo stivale italiano nella prima metà della settimana prossima. Quest'ultima manterebbe attiva dell'instabilità termoconvettiva durante le ore centrali del giorno, lungo la fascia alpina e prealpina, mentre condizioni più soleggiate prevarrebbero lungo le coste.

Col passare dei giorni l'Italia ed il bacino del Mediterraneo sperimenterebbero comunque un aumento graduale della pressione, con una riduzione dell'instabilità ed un lento aumento delle temperature che potrebbe forse sfociare in un ondata di caldo per il mese di giugno.


Autore : William Demasi

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