Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

L'inverno, la stratosfera e la prima metà di gennaio

Interessanti manovre sembrano prospettarsi alle alte quote con possibili ricadute anche sul tempo di casa nostra entro la prima metà del nuovo mese.

In primo piano - 22 Dicembre 2011, ore 11.55

 Il target può essere collocato intorno ai primi 10 giorni di gennaio, anche se il fisiologico ritardo con cui si propagano le dinamiche stratosferiche verso il basso potrebbe far slittare il nocciolo anche verso i 15. Di cosa stiamo parlando? Di una importante manovra che sembra stia prendendo il via verso la stratosfera, manovra che potrebbe portare una recrudescenza anche severa dell'inverno nel mese di gennaio su alcuni settori del nostro emisfero.

E tutti questi condizionali? D'obbligo naturalmente, dato che la strada che l'inverno dovrà compiere per raggiungere i suoi obiettivi sarà lunga ed irta di ostacoli. In principio partirà tutto ancora una volta da un anticiclone. In questo caso si tratta però di un anticiclone particolare che si trova al di là dei nostri meridiani ed esattamente sul cielo delle isole Aleutine.

Sulla verticale dell'arcipelago si stanno infatti mettendo in moto flussi di calore che sembrano voler convergere verso la zona polare fino a penetrarvi sopra la verticale a quote stratosferiche. In altre parole questo anticiclone andrà a disturbare il vortice polare stratosferico spingendo il suo centro d'azione verso il lato emisferico opposto, quello euro-asiatico, ossia il nostro. Il fenomeno è noto come "displacement", ovvero spostamento d'asse.

Tale manovra vista così non rivestirebbe alcun dato di novità, se non chè analizzando la disposizione dei venti stratosferici a latitudini equatoriali si nota la tendenza ad una graduale inversione con passaggio da venti occidentali a venti orientali. Il cambiamento di rotta dei venti stratosferici, contemplati nel relativo indice noto come Quasi Biennal Oscillation che scenderà in segno negativo, avverrà progressivamente partendo dalle alte quote e procederà man mano verso il basso proprio nel bel mezzo di gennaio.

Cosa ci suggerisce in altre parole questo elemento di analisi? Ci suggerisce che il semplice desplacement descritto poc'anzi potrebbe evolvere in Major Warming, ossia in un repentino riscaldamento della stratosfera polare, il che porterebbe ad una vera e propria distorsione del vortice polare. Sarebbe poi proprio in virtù della QBO tendente al segno negativo che tale riscaldamento potrebbe tentare di propagarsi verso il basso andando a creare scompiglio nel vortice polare troposferico, quello che ora ruota velocissimo sopra il Circolo Polare Artico.

Giungendo alla conclusione del nostro discorso, il gelo racchiuso nella trottola polare colpita nel suo intimo potrebbe causare la dispersione del freddo verso le medie latitudini. Il lato euro-asiatico, per quanto detto all'inizio, sembrerebbe maggiormente sotto il tiro di queste irruzioni fredde anche se poi non è detto che i flussi si dirigano proprio verso il Mediterraneo e l'Italia.

Tanto basta comunque per tenere in considerazione un probabile cambio di rotta della cirolazione generale a livello emisferico, con l'inverno che potrebbe prendere tutta un'altra piega proprio nel mese freddo per eccellenza. 


Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum