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L'incognita del guasto tra VENERDI e SABATO: dove potrebbe colpire?

Nuovo minimo depressionario in formazione nelle ultime battute della settimana sui mari italiani. La sua posizione potrebbe recare una nuova situazione di maltempo su diverse regioni, con ipotesi nevose per il centro e per parte del settentrione tra venerdi e sabato.

In primo piano - 16 Dicembre 2009, ore 12.10

Tutto dipenderà da quel minimo di pressione che andrà scavandosi sottovento alle Alpi nella giornata di venerdì 18. Un nuovo impulso freddo, di origine artica-marittima, percorrerà infatti la valle del Rodano e si getterà sulle acque del mar Ligure dove si porranno le fondamenta per l'attività ciclogenetica di base. Ci penserà poi lo strappo della corrente a getto in arrivo dall'Atlantico a fornire a tale mulinello l'energia necessaria alla sua strutturazione a tutte le quote. Compiute dette operazioni, lo sviluppo di un sistema frontale sull'Italia sarà scontato. Esso si collocherà venerdì sui nostri mari di ponente e si porterà rapidamente verso la Sardegna e le regioni centrali. Il suo ventaglio nuvoloso, condraddistinto dal ramo occluso della perturbazione, riuscirà probabilmente ad abbracciare anche buona parte del nord. Morale: tra venerdì sera e la notte su sabato potremo avere precipitazioni ad iniziare dalla Sardegna e dalla Toscana, in successiva estensione anche a Liguria, basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia Romagna e regioni centrali. Le caratteristiche molto fredde dell'aria in questione potrà favorire precipitazioni a carattere nevoso fino a quote molto basse. Il rischio di vedere i fiocchi bianchi anche sui monti sardi, nei fondovalle interni della Toscana, sull'Umbria, nell'entroterra marchigiano e, a quote collinari, anche nelle zone più interne del Lazio, appare più che concreto. Frattanto, e siamo nella notte su sabato, il compasso precipitativo potrà allungarsi ulteriormente verso nord interessando con una passata nevosa fino in pianura anche Piemonte, bassa valle d'Aosta, Lombardia e Triveneto, risultando però più probabile e significativa sui settori posti a sud del Po, meno sulla regione alpina, Alto Adige e Friuli. Si abbassa ulteriormente la quota neve su Liguria e alta Toscana, con fiocchi probabilmente anche sul tratto costiero tra Genova e Savona in virtù della Tramontata scura. Sabato tutto sfila verso est liberando in modo sollecito il settentrione con rapidi rasserenamenti e clima davvero molto freddo, con non sottovalutabile pericolo di ghiaccio. Il malloppo perturbato proseguirà intanto al sua corsa verso il meridione, dove nella mattinata di sabato causerà rovesci a carattere sparso, ma con la quota neve più elevata a causa dei venti di richiamo più miti meridionali. Il centro si libera nel pomeriggio, mentre, dopo un temporaneo calo del limite nevoso anche al sud prima di sera, venti settentrionali interverranno a introdurre una attenuazione dei fenomeni anche su queste zone.

Autore : Luca Angelini

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