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L'importanza del RICHIAMO e delle alte di blocco nelle alluvioni

"Richiamo umido, forte richiamo di correnti sciroccali, piogge da richiamo ed effetto stau". Ecco perchè il richiamo è così importante.

In primo piano - 17 Settembre 2012, ore 12.00

Ogni volta che si avvicina un fronte alla nostra Penisola, la pressione subisce uno sbalzo. In genere si parte da valori pressori anche elevati, per vedere scendere le lancette del nostro barometro verso il basso quando la perturbazione è sulle nostre teste.

Può sembrare strano, ma più il calo pressorio è rapido, più veloce sarà il fronte in transito, con fenomeni magari intensi, ma mai diffusi e duraturi. Viceversa, quando la pressione cala lentamente, la saccatura è ampia. Il fronte associato transita quindi con lentezza e può soffermarsi sulle nostre aree più a lungo, scaricando molta pioggia. La distorsione che il fronte impone alla trama barica si percepisce distintamente con il vento, che segue percorsi ben precisi all'interno di una saccatura.

Qualunque figura di maltempo si divide in 3 settori: la parte calda (posizionata ad est dell'asse); l'asse stesso (che è poi il centro della saccatura) e la parte fredda, che si propone quando il fronte è ormai passato e si colloca ad ovest dell'asse centrale.

Quando un fronte si avvicina alla nostra Penisola, la pressione tende quindi a calare da ovest (o da nord-ovest). Il calo pressorio posto più ad occidente crea una sorta di risucchio da parte delle correnti al suolo, disponendole in genere da sud est (Scirocco). Il vento di Scirocco è la corrente di richiamo per eccellenza e si ha quando il fronte freddo si trova ad ovest della nostra Penisola. Se un'alta pressione di blocco impedisce il transito del fronte, esso rimane bloccato anche per giorni, finchè la depressione non si è colmata, dispensando piogge talora alluvionali, favorite dalla persistenza dello Scirocco. Si parla allora di situazione barica "incantata" come un disco rotto che ripete sempre le stesse note.

Lo Scirocco infatti è si un vento caldo o tiepido, ma anche umido, che può determinare forti piogge nelle aree poste sopravvento, anche prima che arrivi la perturbazione. La maggior parte dei fronti che colpiscono l'Italia arrivano da ovest (o da nord-ovest), ma non è la regola. In occasione di discese fredde, una perturbazione può scendere anche da nord, imponendo un calo pressorio nord-sud (e non ovest-est). In questo caso la corrente di richiamo che scorrerà sul bordo meridionale della saccatura (parallela quindi al fronte), sarà da ovest (o sud ovest) verso est.

Il vento di Libeccio (o ponente) è anch'esso un vento di richiamo e si ha quanto il fronte in arrivo ha matrice più settentrionale che occidentale. E' un vento mite (mai veramente caldo in origine) e abbastanza umido (ma meno umido dello Scirocco).
 
Porta rovesci soprattutto sulla Toscana ed in misura minore sulla Liguria e sul Lazio. In genere il fronte associato è abbastanza veloce e non porta mai piogge diffuse, se non in condizioni di orografia locale (Alta Toscana). Il Libeccio freddo di rientro dalla Valle del Rodano è invece un vento freddo che porta rovesci anche nevosi in primavera o in autunno.


Autore : Paolo Bonino e Alessio Grosso

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