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L’estate si può dire finita o soffriremo ancora il caldo?

Concentriamoci sulle temperature e facciamo il punto sulla situazione attuale, tracciando anche una previsione di massima riguardo alla circolazione generale per i prossimi giorni.

In primo piano - 2 Settembre 2003, ore 10.33

Con la giornata di ieri siamo entrati (come da convenzione) nell’autunno meteorologico; con la precisione degna di un orologio svizzero, sempre nella giornata di ieri aria fresca e secca ha sostituito su buona parte delle nostre regioni la massa di aria calda ed umida che ormai gravava in prossimità del suolo da più di 3 mesi. Il Fronte Polare si è infatti abbassato di latitudine con rapidità nel corso degli ultimi 5-6 giorni, ed adesso lo troviamo disteso fra Corsica, Lazio, Abruzzo ed Albania; come consueto a nord di esso le temperature sono scese vistosamente (non a caso stanotte abbiamo avuto valori minimi degni di un autunno inoltrato sulle Alpi e su parte della Pianura Padana), mentre a sud continua a prevalere aria più calda ed umida. Cosa succederà nei prossimi giorni? Innanzitutto un impulso di aria artica (ancora più fresca di quella che adesso sta affluendo al centro-nord), individuato ieri sulla Germania, penetrerà attraverso le Alpi orientali nella giornata odierna, estendendosi gradualmente alle regioni adriatiche, all’Appennino ed in parte anche alle regioni tirreniche fra domani e giovedì, portando ovviamente un ulteriore lieve calo della temperatura. Inoltre nel frattempo il Fronte Polare descritto precedentemente tenderà ad ondulare vistosamente fra le Baleari e l’Albania, spingendosi dapprima verso sud, in direzione della Calabria (quindi anche nel nostro meridione fra mercoledì e giovedì è atteso un temporaneo ma consistente calo della temperatura), e poi “rinculando” verso nord, a causa della spinta di un moderato e temporaneo promontorio di alta pressione in quota, che a partire da giovedì pomeriggio farà tornare gradualmente verso l’alto la colonnina di mercurio al nord-ovest e sulla Sardegna. Nei giorni successivi (sabato 6 e domenica 7) tornerà a fare un po’ più caldo, specialmente al sud, dove nella giornata di sabato ci attendiamo punte di 34-35°C; la risalita di aria calda dal Mediterraneo meridionale non sarà però dovuta ad un ritorno dell’anticiclone africano (anzi questa figura barica rimarrà docile sull’Africa settentrionale), bensì al richiamo “prefrontale” di una intensa perturbazione atlantica, che entro 6-7 giorni potrebbe investire anche la nostra Penisola, portando piogge un po’ più estese di quelle che abbiamo avuto finora ed un nuovo moderato calo dei valori termici. Insomma per qualche giorno non registreremo temperature eccessivamente elevate sulla Penisola; anzi per almeno 48 ore farà piuttosto fresco, su buona parte del territorio nazionale.

Autore : Lorenzo Catania

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