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L'estate pian piano rivela i suoi disegni, ecco che aria tirerà nella seconda metà di luglio

Estate piena ma non esasperata. Questo è in estrema sintesi il risultato del lavoro di analisi condotto su alcuni indici teleconnettivi, lavoro che ci ha permesso di tracciare una linea guida fino alla fine di luglio.

In primo piano - 16 Luglio 2009, ore 08.44

Sarà estate vera, senza dubbio, ma non esasperata. Stiamo parlando di quella fetta di stagione che ci porterà da qui fino alla fine di luglio, quella che ci condurrà dritti nel cuore del periodo più caldo in tutti i sensi, quella che ci lancerà verso le tanto sospirate ferie. Ebbene, abbiamo parlato di ferie, parliamo ora di sole: vi anticipiamo subito che l'indiscusso vanto del nostro Bel Paese non mancherà, anzi capiterà senz'altro che a volte ci farà spazientire a causa della sua cocciutagine, quella che, senza rivali, farà volare alti i nostri termometri. L'impalcatura sinottica di questa fetta di estate che ci porterà fino alla fine di luglio si comporrà di un bel dipolo di pressione il cui lobo anticiclonico troverà spesso la sua collocazione, invero un po' anomala, sul comparto groenlandese, mentre quello depressionario stazionerà nei pressi delle isole Svalbard. Quest'ultimo si fregerà inoltre di una succursale depressionaria che andrà a pulsare a fasi alterne verso le isole Britanniche, dove verrà allestito un secondo quartier generale. Come si può ben intuire il vortice polare non risulterà particolarmente attivo a causa di vari disturbi, primo fra tutti quello anticiclonico groenlandese. L'indice AO infatti nell'ultima metà di luglio tenderà a rimanere sostanzialmente neutro con solo una leggera risalita nell'ultima settimana. Il suo ramo atlantico, ovvero la NAO, offrirà uno spunto maggiore significando uno sbalzo di pressione tra Mediterraneo e isole Britanniche un po' più elevato. Da qui l'insorgenza di una linea di constrasto con nascita di un braccio di ferro tra la banda degli anticicloni subtropicali, gonfiata dal normale pompaggio stagionale, e la membrana depressionaria britannico-scandinava, alle dipendenze del vortice polare. La struttura anticiclonica non avrà però il carburante necessario per ergersi con potenza e continuità sul comparto euro-mediterraneo essendo gli inneschi tropicali (Oscilazione convettiva MJO e linea di convergenza intertropicale ITCZ) decisamente sotto tono. L'Italia si troverà comunque geograficamente sbilanciata entro il comparto di competenza anticiclonico, con solo la regione alpina a fare da cerniera con le correnti atlantiche in processione sull'Europa centrale e settentrionale. Ne risulterà un tipo di tempo in prevalenza stabile, soleggiato e caldo, specialmente al centro e al sud. Anche al nord prevarranno le giornate soleggiate, tuttavia potrà capitare di assistere al transito di piccoli cavi d'onda sull'area alpina, non appena l'anticiclone mostrerà i suoi tipici segnali di cedimento ciclico. Da qui deriverà qualche piccolo break temporalesco con parziale refrigerio anche dei settori padani. C'è da dire infine che le temperature, pur attestandosi su valori elevati e in alcuni casi anche leggermente al di sorpra delle medie stagionali, risulteranno complessivamente tollerabili, significando una fase di "normale" (passateci il termine) canicola estiva di fine luglio.

Autore : Luca Angelini

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