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L'esplosione allergica: al nord-ovest, al sud e nelle isole il più alto numero di casi

In Italia oggi si contano circa 10 milioni di persone allergiche.

In primo piano - 6 Maggio 2009, ore 11.10

I casi di allergia in Italia potrebbero triplicare in 20 anni. Secondo i dati Eurisko, la fascia d'età compresa tra i 25 e i 34 anni è più colpita (23 per cento) e la maggior parte delle persone allergiche (42 per cento) vive in città tra i 10 e i 100 mila abitanti, situate nel Nord-Ovest (30 per cento) o nel Sud e isole (32 per cento), piuttosto che nel Nord-Est (19 per cento) o nel Centro (19 per cento). L’identikit della persona allergica lascia intravedere un individuo di ceto medio-alto, con famiglia poco numerosa e cresciuto in condizioni igieniche elevate, quadro che avvalora la "teoria dell’igiene" secondo cui le allergie sarebbero figlie degli alti standard di igiene dei paesi ricchi. Le allergie sono anche figlie dell’inquinamento, infatti sembra catturino più "proseliti" nei grandi centri urbani infestati dallo smog. L'inquinamento atmosferico è la causa principale delle sensibilizzazioni allergiche. Benefici solo oltre i 2000m di quota. Preferite sempre il mare dove i pollini sono meno concentrati e non danno problemi. Ci sono poi anche le allergie crociate sono reazioni scatenate da un allergene simile a quello cui si sa di essere allergici. Anche se non si è mai incontrato prima questo allergene e quindi non c’è stata una fase di sensibilizzazione ad esso, al primo incontro può scatenarsi una reazione allergica per l’azione degli anticorpi contro l’allergene cui già si sa di essere allergici. Le reazioni crociate più diffuse (colpiscono fino al 10 per cento dei soggetti con pollinosi), e anche più insidiose perché spesso colgono alla sprovvista, sono quelle tra pollini e alimenti (sindrome orale allergica), soprattutto quelli crudi. Se si è allergici ai pollini, quindi, è bene stare attenti a ciò che si mangia, infatti molte delle sostanze che scatenano la pollinosi possono trovarsi anche in alcuni alimenti. Le conseguenze di disattenzioni a tavola possono essere disturbi al palato o gonfiore delle labbra, bruciore della lingua ed altri sintomi locali che si risolvono in circa un’ora dalla comparsa, ma anche disturbi addominali, diarrea, congiuntivite, rinite, asma, prurito cutaneo diffuso. Nei casi peggiori si può andare incontro a shock anafilattico.

Autore : Redazione

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