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L'autunno ruggisce ma all'orizzonte, i primi movimenti atmosferici della stagione invernale

Drammatico il bilancio del maltempo che in queste ore sta interessando le regioni del nord. Nelle prossime ore sotto torchio resteranno anche le regioni di Mezzogiorno. Nei prossimi giorni si raffredda il nord Europa ma il futuro del tempo atmosferico italiano, rimane ancora incerto.

In primo piano - 24 Novembre 2019, ore 21.45

Continua a piovere sul Piemonte, dove nel pomeriggio sono state segnalate ampie esondazioni dei fiumi Bormida e Tanaro. Le campagne risultano completamente allagate ed alcune abitazioni sono raggiungibili solo tramite dei gommoni. Si conta una vittima nell'alessandrino, una donna travolta dalla piena del fiume. Su una fetta di territorio straordinariamente ampia, che occupa tutta la Liguria centrale ed occidentale, nonchè la fascia alpina e prealpina del Piemonte, le cumulate di pioggia hanno varcato i 100 millimetri, alcune località della Liguria tra le province di Genova e Savona, hanno superato la soglia dei 400 millimetri in appena 24 ore. Nelle prossime ore il Po sarà tenuto sotto stretta osservazione. Moltissime frane stanno interessando tutto il territorio ligure. In queste ore la notizia forse più scioccante,riguarda un'immensa frana che ha travolto l'autostrada A6 tra Savona e Altare, spazzando via l'intera careggiata. Attualmente sono in atto le ricerche per un'autovettura dispersa.

Nel prossimo futuro, la circolazione atmosferica prevista sull'Europa, subirà delle modifiche abbastanza sostanziali, viene infatti previsto un rinforzo delle correnti occidentali che viaggerà di pari passo ad un ricompattamento del Vortice Polare preventivato dai modelli muovere i primi passi entro il termine di novembre. Tuttavia sarà difficile cancellare tutto quello che si è verificato sino a questo momento, anche da un punto di vista sinottico, resterà anche nel futuro ancora un'impronta irrequieta nella circolazione atmosferica, come una sorta di "memoria" su quelle che sono state le caratteristiche dominanti del tempo nell'ultimo periodo. Con tutta probabilità, la prima parte di dicembre continuerà a rimanere instabile ma senza più eccessive precipitazioni e la circolazione tenderà a diventare forse anche più fredda, soprattutto sull'Europa centrale ed occidentale. Ecco una possibile evoluzione a lungo termine del modello europeo riferita a lunedì 2 dicembre, uno scenario di tempo ancora molto instabile ma anche più freddo, specie per i settori a nord delle Alpi:

Spicca anche l'evoluzione atmosferica relativa ai comparti settentrionali d'Europa, dove nel prossimo futuro le temperature sono previste in diminuzione fino a valori invernali. Per la prima volta in questa stagione, possiamo osservare un ribasso delle temperature abbastanza sensibile da portare isoterme diversi gradi sotto lo zero alla quota di 850hpa (circa 1400 metri) sull'Europa centrale. Una parte di questo freddo, potrebbe persino raggiungere il nostro Paese nei primi giorni del nuovo mese ma riguardo a questa evoluzione, abbiamo ancora alcuni dubbi.


Autore : William Demasi

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