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L'Atlantico si risveglia: ci sono speranze per l'Italia?

Nel corso del fine settimana si andrà approfondendo un minimo a nordovest della Scozia. Al momento non appare del tutto chiara la sua evoluzione e le possibilità di pioggia, almeno sul nord Italia, sono del 30% circa. Sarà importante seguirne tutti gli sviluppi.

In primo piano - 29 Settembre 2004, ore 10.03

L'autunno meteorologico e quello astronomico sono arrivati, mancano all'appello le piogge autunnali. Ciò che ora serve alle terre assetate delle nostre regioni sono delle precipitazioni costanti per diverse ore, deboli o moderate, in grado di essere assorbite in profondità. I forti temporali e i nubifragi finiscono per fare solo danni e gran parte dell'acqua scivola via senza penetrare nel terreno: insomma, siamo in attesa delle prime piogge autunnali. Per la particolare configurazione geografica dell'Italia, le uniche configurazioni bariche in grado di garantirle con una certa uniformità e distribuzione democratica sono le perturbazioni atlantiche, praticamente assenti dallo scorso aprile. Nel corso dei prossimi giorni la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Al momento, le possibilità sono appena del 30 forse 40% ma analizziamo per gradi le mosse delle grandi manovre atlantiche in arrivo. Il blocco anticiclonico che perdurava da più mesi sull'Europa occidentale perderà rapidamente d'importanza consentendo un più regolare svolgimento del flusso perturbato atlantico. In pieno oceano, l'alta pressione punterà decisamente verso nord conquistando rapidamente la Groenlandia e scagliando un grosso nucleo di aria fredda verso l'Europa, a partire da venerdì 1 ottobre. Questa massa d'aria fredda, foriera di nubi e precipitazioni formerà un profondo minimo a nordovest della Gran Bretagna già domenica 3. Poi cosa succederà? Si aprono diverse ipotesi, collegate ai movimenti e alla resistenza di un anticiclone presente sulla Scandinavia. 1) Quella al momento più accreditata dalle carte (60%) è il cedimento della struttura di alta pressione già a partire da martedì 5 con il dilagare del maltempo su tutto il nord Europa, un nuovo apporto gelido pescato dall'artico e un insistenza del perno depressionario ad ovest del golfo di Guascogna. Per l'Italia questo si traduce in correnti sciroccali secche ad oltranza, cieli sporchi, caldo e poche precipitazioni, stante il contemporaneo rafforzamento dell'alta pressione blocco sui Balcani. Sarebbe invece autunno pieno su Francia e Spagna. 2) L'alta scandinava resiste più del previsto (30%) e costringe l'afflusso freddo a sfogare in parte verso sud. Le spire depressionarie riescono a conquistare anche il nostro settentrione attivando venti da sud umidi e piovosi, segnatamente per il nord-ovest. Come evoluzione successiva, una parte dei fenomeni raggiunge il centro e forse anche il sud. 3) Tutta la struttura depressionaria sprofonda fra la Spagna e il Marocco (10%) con nuovi apporti freddi direttamente dalla Scandinavia. Sull'Italia ci sarebbe una poderosa rimonta dell'alta subtropicale e per qualche giorno potremmo addirittura tornare a frequentare le spiagge. In ogni caso, dall'Atlantico giungono segnali positivi, di ripresa, che prima o poi finiranno per coinvolgere anche la nostra Penisola. Seguite con noi tutti i prossimi aggiornamenti.

Autore : Simone Maio

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