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L'aria è più pulita che in passato; il vero flagello per i bronchi resta il particolato...(DIESEL sospettato)

Luoghi comuni sulla qualità dell'aria e giustificate inquietudini.

In primo piano - 10 Gennaio 2006, ore 07.52

I media vogliono farci credere che l'aria che respiriamo oggi sia la peggiore dall'alba della creazione. In realtà non è così. L'inquinamento dell'aria NON è un fenomeno moderno. Greci e romani erano alle prese con l'inquinamento da piombo. Intorno al 1760 Londra veniva descritta come un autentico immondezzaio, con escrementi ovunque. L'inquinamento londinese era provocato dall'utilizzo del carbone di bassa qualità. Secondo il danese Lomborg l'inquinamento atmosferico non è un problema nuovo la cui gravità sta aumentando ma una questione antica in progressivo e continuo miglioramento. Negli ultimi 40 anni la diminuzione dell'inquinamento atmosferico sarebbe del 70%. Il peggiore inquinante è rappresentato dal particolato, anche se si sta attentamento studiando gli effetti delle concentrazioni della diossina, dei composti organici volatili, del benzene e della formaldeide. Limitando l'analisi al particolato, pare che siano proprio le particelle più piccole (PM2,5) a risultare più pericolose per i nostri bronchi, perchè le loro ridotte dimensioni si insinuano più facilmente. Queste particelle derivano dalla combustione dei veicoli a motore, dalle centrali elettrice, fabbriche e stufe a legna. Le PM10 derivano invece da polvere e dal logoramento delle parti meccaniche. Ci si interroga però su quali veramente le categorie più a rischio per questo tipo di inquinamento? Chi rischia la vita insomma? Anziani malati o deperiti, con pesanti patologie croniche già sviluppate. Per loro giornate con concentrazioni elevate di PM 2,5 possono costituire il colpo di grazia, la goccia del non ritorno. Gli anziani sono anche i più vulnerabili perchè sono quelli che hanno vissuto più a lungo a contatto con il particolato. L'inquinamento da particelle provocava ogni anno, fino al 1990, 8 milioni di casi di bronchite tra i bimbi americani e la perdita di milioni di giorni lavorativi. Tuttavia negli ultimi anni si è osservata una diminuzione della concentrazione di particolato, a Parigi addirittura le concentrazioni sarebbero calate del 66%. Come si spiega? Gli esperti attribuiscono questo calo alla diminuzione di emissioni di anidride solforosa, grazie ad un minore uso di carbone ad alto tenore di zolfo e all'uso di depuratori. Limitare lo zolfo significa ridurre le piogge acide. Grazie all'uso delle marmitte catalitiche e al gasolio con basse quantità di zolfo per i motori diesel le emissioni di particolato sarebbero dunque diminuite ma il diesel resta comunque sospettato d'essere la principale fonte di inquinamento da particolato e la sua diffusione non è vista positivamente da diversi scienziati. Anche il piombo è fortemente tossico, come dimostra il fatto che venga considerato una delle cause della caduta dell'impero romano. Il piombo, usato nella produzione di cristalli, vernici e munizioni è anche un efficace additivo per aumentare il numero di ottani della benzina. Le indagini mediche hanno appurato che provochi ritardi mentali, malformazioni nei neonati, crampi e stati comatosi. Si è così deciso di eliminarlo dalla benzina: per questo ora leggete alle pompe "sans plomb, senza piombo".

Autore : Report di Alessio Grosso

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