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L’archeologia climatica dei ghiacciai

C'è qualcuno che ancora parla di scienza e che giustamente propone teorie supportate da prove.

In primo piano - 10 Settembre 2003, ore 11.27

Martedì sera 9 settembre in un interessante servizio di Superquark si è parlato dell' ultima grande glaciazione, quando, 18.000 anni fa, i ghiacciai scendevano fino alla pianura Padana, mentre la citta' di Stoccolma era sotto 2 km di ghiaccio. Bolzano, Trento, Aosta ecc. erano sotto il ghiaccio da mezzo km a diversi km. Osservando un tronco fossile di un albero nato nel 1200 sulle Alpi e sradicato dal ghiacciaio in avanzamento verso il 1630, si e' dedotto che si trovasse in una zona forestale, quindi relativamente calda, sostituita in seguito dal ghiacciaio che in seguito ha ricominciato a ritirarsi e che tutt'ora si sta ritirando. La zona oggi è ancora priva di vegetazione perchè il clima è troppo rigido per ospitarla...questo significa che, anche in epoche relativamente recenti, si sono avute sia temperature più basse delle attuali e sia temperature più alte. Questa volta queste affermazioni hanno una valenza scientifica, perchè ben supportate da una serie di prove e quindi non si resta nel semplice, quanto affollato, campo delle ipotesi. Che ci siano stati periodi più caldi e più freddi nel passato anche relativamente recente, e che il periodo attuale non sia il periodo più caldo è cosa certa (e noi possiamo documentarci solo fino al medioevo perchè qualsiasi spostamento precedente dei ghiacciai, a parte la grande glaciazione, non è facilmente rilevabile), mentre, per quanto riguarda l'effetto serra ci sono molti dubbi e si resta solamente nel campo delle ipotesi...non ancora supportate da prove, perchè, nonostante l'attuale aumento della CO2 non è facile ricollegarvi l'aumento di temperatura...anche perchè in passato ad oscillazioni di CO2, rilevate da carotaggi del giaccio antartico, non sono per forza corrisposti aumenti sensibili di temperatura, che invece ci sono stati in periodi con bassi livelli di CO2, e si è trattato di temperature nettamente superiori a quelle attuali. Resto sempre più convinto che per capire il nostro clima, più che affidarci semplicemente ai modelli matematici, sia necessario occuparsi sempre di più di ARCHEOLOGIA CLIMATICA, perchè solo una buona conoscenza del passato può darci gli elementi necessari per prevedere il futuro. Per una volta la scienza ha vinto sul sensazionalismo!

Autore : Massimiliano Santini (Marvel)

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