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L'anticiclone proverà a metter radici sul Mediterraneo ma...

Uno sguardo al tempo previsto sull'Italia nel periodo compreso tra la fine di maggio e la prima decade di giugno.

In primo piano - 25 Maggio 2015, ore 17.30

Come avevamo già preannunciato con gli aggiornamenti della domenica, con tutta probabilità l'alta pressione delle Azzorre proverà a distendersi con la sua parte marginale sin verso i settori centrali del Mediterraneo. Gli effetti a livello nazionale saranno quelli d'avere una riduzione dell'instabilità ed un aumento della temperatura, tuttavia il sole ed il clima ormai "quasi" estivo, avranno difficoltà ad interessare l'intero territorio italiano.

Come era prevedibile immaginare sin dagli scorsi aggiornamenti, le regioni settentrionali potrebbero incorrere ancora una volta nell'instabilità che a più riprese interesserebbe i settori alpini e prealpini, estendendosi talvolta alle aree di alta pianura. 

L'origine squisitamente oceanica dell'anticiclone in questione, è testimoniata dall'assenza di una vera e propria rimonta d'aria calda diretta al Mediterraneo; le prime stime riguardanti i valori termici alla quota di 850hpa, confermano tale ipotesi. La colonnina di mercurio stenterà infatti a salire sin verso valori di caldo intenso, raggiungendo su alcune delle nostre regioni la soglia dei +15°C soltanto entro la prima decade di giugno, sulle regioni di mezzogiorno.

Anche spostandoci alla quota di 500hpa, e quindi ai medi livelli dell'atmosfera l'aumento dei geopotenziali appare modesto. Sufficiente per allontanare le nubi e l'instabilità lungo i tratti costieri ma non abbastanza da garantire sole e stabilità su ogni angolo di Paese. 

L'influenza instabile portata dall'attività depressionaria sulla Mitteleurope, potrebbe portare ripercussioni sullo stato del tempo delle regioni settentrionali, una tendenza che trova conferma anche oggi dai principali centri di calcolo, nonostante la mancanza di una figura ciclonica realmente incisiva e dominante. 

Ulteriori approfondimenti nei prossimi aggiornamenti.
 


Autore : William Demasi

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