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L'anticiclone africano abbandona la scena italiana: cosa subentrerá al suo posto?

Aria molto calda di origine africana ancora interessa il nostro territorio nazionale ma sarà destinata già da questo weekend ad essere sostituita da una circolazione meno rovente di aria oceanica; ecco le conseguenze sul tempo previsto nei prossimi giorni.

In primo piano - 25 Giugno 2016, ore 15.30

Temporali anche intensi orlano già in queste ore l'arco alpino e prealpino, determinando precipitazioni talora abbondanti ed una forte attività elettrica; sono questi i primi segnali di cambiamento portati da una circolazione d'aria più fresca ed instabile che penetra lentamente all'interno del tessuto anticiclonico africano. I contrasti ne risultano ravvivati e la presenza di un elevato calore latente, scatena la formazione di violenti cumulonembi. Tali manifestazioni temporalesche guadagneranno tra la prossima serata/nottata e la giornata di domani, domenica 26 giugno, le nostre regioni settentrionali, apportando qualche violento temporale anche sulle pianure e sancendo di fatto un passaggio di consegne tra le masse d'aria arroventate africane e quelle assai più fresche di origine oceanica. Questo passaggio di consegne avverrà un po' in sordina, silenziosamente, senza che vi sia una grossa depressione organizzata a separare queste due grandi circolazioni. 

Scendendo nello specifico sul dettaglio delle temperature attese nei prossimi giorni, potremo osservare sin da subito un profilo termico tendente al ribasso; soprattutto al settentrione i valori termici alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) saranno soggetti ad un ribasso più che apprezzabile. Alla quota di 1500 metri attualmente registriamo valori compresi tra +18 e +20°C, entro la mattinata di martedì 28 giugno, le temperature alla medesima quota potranno portarsi tra +12 e +14°C, un ribasso più che apprezzabile. 

Laddove non siano previste manifestazioni eclatanti di instabilità, il passaggio di regia tra queste due grandi circolazioni verrà sancito da un rinforzo della ventilazione occidentale (Libeccio e Maestrale) che dalla prossima settimana torneranno a spirare moderati, soprattutto sui bacini più occidentali. 

Volgendo infine lo sguardo al medio ed al lungo termine, appare sempre molto vivace l'attività ciclonica presente sull'oceano Atlantico settentrionale: quest'ultima sarebbe in grado di coinvolgere anche una parte d'Europa (Regno Unito, Francia settentrionale, Penisola Scandinava). Sul nostro Paese tale circolazione si manifesterebbe invece con un modesto rinforzo dell'alta pressione oceanica distesa lungo i paralleli ed occupante la fascia delle basse latitudini europee (Mediterraneo compreso). Il tempo atmosferico proseguirebbe sotto i canoni dell'estate classica mediterranea, qualche disturbo potrebbe ancora manifestarsi sulle regioni del NORD ma ne parleremo in modo più dettagliato nel prossimo articolo. 

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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