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L'alta pressione tornerà a ruggire dalla seconda decade di maggio?

Ritorna un po' di instabilità ma resta l'incognita dell'alta pressione nella seconda decade di maggio. Che tipo di tempo dovremo aspettarci?

In primo piano - 6 Maggio 2015, ore 18.00

L'onda calda africana molla la presa dello stivale italiano ad iniziare dalle regioni settentrionali che quest'oggi sperimentano un certo aumento dell'instabilità soprattutto lungo le aree montuose. La nuvolosità giallastra e stratificata, tipica delle risalite calde africane, è stata sostituita da addensamenti cumuliformi anche importanti, che hanno determinato alcune precipitazioni temporalesche su Alpi e Prealpi. L'accentuazione dell'instabilità su queste aree, è determinata dal passaggio di un modesto cavo d'onda che si fa strada nel tessuto anticiclonico africano, operando un ricambio d'aria che entro il weekend si estenderà anche al resto d'Italia.

Un secondo impulso di instabilità tenderà infatti a seguire le orme del primo, dopo la pausa di domani, venerdì 8 maggio ci attendiamo un nuovo incremento dell'instabilità che dalle regioni settentrionali si estenderebbe entro il weekend al centro ed al sud. In questa sede potremo aspettarci qualche temporale un po' più organizzato che farebbe capolino non soltanto al nord, ma anche sulle aree interne delle regioni centrali e meridionali. La rotazione dei venti dai quadranti settentrionali, favorirebbe un efficace ricambio d'aria con un ritocco verso il basso delle temperature, particolarmente sensibile proprio al centro-sud.

L'arrivo della seconda decade di maggio, chiuderebbe i battenti dell'instabilità e della frescura proprio a partire dalle regioni settentrionali
. Una rimonta anticiclonica veicolerebbe infatti aria molto calda sui settori europei occidentali (Francia - Penisola Iberica), aria calda che avrebbe ancora una volta un'origine subtropicale. Il nuovo anticiclone determinerebbe un aumento della temperatura piuttosto vistoso che in questo frangente inizierebbe a farsi sentire proprio dalle regioni occidentali del Paese (nord-ovest - Sardegna). Modeste condizioni di instabilità persisterebbero al meridione, causate da un residuo flusso di correnti nord-orientali ancora appartenenti alla vecchia circolazione.

L'alta pressione, spostando lentamente il proprio baricentro da ovest verso est, interesserebbe il nostro Paese sin verso giovedì 14 / venerdì 15 maggio, superata tale data una nuova circolazione di bassa pressione potrebbe avvicinarsi allo stivale italiano, con effetti che tuttavia andranno valutati dettagliatamente all'accorciarsi delle distanze previsionali.

Seguite gli aggiornamenti della sera.


Autore : William Demasi

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