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L'alta pressione africana farà ancora "paura"? Chiediamolo all'ITCZ...

In primo piano - 24 Settembre 2019, ore 12.09

 

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell'alta pressione africana è l'ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull'equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell'emisfero boreale e la risalita di masse d'aria calda che determinano l'area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l'equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell'ITCZ verso nord facilita le rimonte dell'alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l'Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L'ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra...così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella seconda decade di settembre. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 10 al 20 settembre. 

Cosa notiamo? Partendo dalla porzione più occidentale del nord Africa, si nota un ITCZ ancora estroflesso verso nord. Ciò potrebbe consentire puntate dell'alta pressione africana verso l'Europa occidentale, bloccando di fatto il transito di perturbazioni da ovest in favore di afflussi freschi di matrice settentrionale. 

Sul resto del nord Africa invece il medesimo parametro si presenta allineato con la posizione media di questo periodo, che sottintente un graduale ritiro dell'alta pressione africana verso i propri luoghi di origine. 

Fin tanto che l'Itcz resterà così alto sul nord Africa, le piovose correnti atlantiche stenteranno ad imporsi sull'Europa occidentale, favorendo carenze precipitative su questi comparti. 

 


Autore : Paolo Bonino

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