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L'affidabilità del run di controllo del modello americano

Cos'è il run di controllo? A cosa serve? E' utile?

In primo piano - 23 Febbraio 2015, ore 10.10

Qui a sinistra un esempio di previsione con il metodo "spaghetti-ensembles". Si nota la corsa operativa ufficiale del modello GFS allontanarsi eccessivamente nel lungo termine dalla media degli scenari termici previsti e dunque risultare poco attendibile. Lo spago blu, cerchiato, mostra invece che condizioni di leggero sottomedia risultano probabili. Entrambi per la fine del periodo prevedono precipitazioni, ma con l'evoluzione termica prevista solo quelle indicate dallo spago blu potranno risultare nevose a quote prossime alla pianura.

Il team di MeteoLive per le sue previsioni si avvale soprattutto del modello americano global forecast system (GFS) e ha sviluppato dei lam con i dati ricevuti da questo modello. Si tratta di un modello che offre eccellenti performances, sebbene non infallibile, come tutti i modelli, giacchè la perfezione non verrà probabilmente mai raggiunta in questo campo.

Ogni corsa del modello viene eseguita con ben 64 livelli verticali e una spaziatura di griglia di 27km. Dopo le 180 ore invece c'è un minor dettaglio e le prestazioni di conseguenza peggiorano. Per verificare la bontà dell'emissione si va allora a scomodare un altro modello, il GEFS (global ensembles forecast system) che presenta un run di base, il run di controllo, a cui si affiancano 20 run cosiddetti perturbatori.
In pratica il run di controllo (spago blu nel grafico spaghetti) viene fatto girare più volte utilizzando la tecnica ensembles, in cui il modello stesso immette piccolissime "varianti" rispetto ai dati di partenza, fornendo così una ventina di soluzioni alternative, rispetto alla soluzione proposta dal run di controllo e NON dall'ufficiale operativo GFS.

Si utilizzano i run perturbatori soprattutto nel medio-lungo termine, giacchè nel breve il maggior dettaglio del modello GFS operativo surclassa il modello GEFS, in quanto quest'ultimo parte già con 42 livelli verticali (contro 64 di GFS) e una spaziatura di griglia di 50km. Siccome però dopo le 180 ore la "definizione" è per entrambi ridimensionata, avere un ventaglio di ben 20+ una soluzione alternativa non solo fa comodo, ma spesso, specie se c'è convergenza tra gli spaghi sulle condizioni che si verificheranno già ad inizio run, sono un prezioso strumento per fornire al pubblico una valida linea di tendenza.

C'è però una precisazione da fare: non è tanto la densità degli spaghetti ad aiutarci a comprendere la configurazione barica che andremo a sperimentare sull'Europa, quanto l'osservazione in un unico pannello riassuntivo dei 20 run ad una data distanza temporale, generalmente le 204, le 252, le 300 e le 360 ore. Solo quel colpo d'occhio ci aiuterà a capire meglio in che direzione va il tempo.

Se non si facesse questo, analizzando ad esempio solo la temperatura a 1500m e trovandola tutta sottomedia di qualche grado per alcuni giorni, si potrebbe pensare a chissà quale afflusso freddo, in realtà se la circolazione è da nord il freddo rimane in quota, ben diverso è invece se tale freddo ci giunge da est, giacchè risulta ben più pellicolare, cioè presente nei bassi strati. Dunque approfondite sempre.

Ma che differenza passa tra il modello gfs classico e gefs? La differenza sta nel metodo utilizzato: il primo è un modello deterministico, in cui le variabili di immissione assumono valori fissi, in cui si scarta l'incertezza associata alle variabili di immissione.
Il modello gefs è invece un modello probabilistico, cioè stocastico, ipotetico, e tiene in seria considerazione le variabili di immissione, fornendo un ventaglio di probabilità che possono alla fine discostarsi anche di molto rispetto alla soluzione proposta da una corsa modellistica deterministica. Il fatto che i modelli stocastici tengano conto del caso, li rende importanti, perchè capaci di fornire risultati anche notevoli ed è per questo che MeteoLive ne fa largo uso nelle sue previsioni a lungo raggio.

E' chiaro che se tutti i run nel grafico spaghetti prendono la stessa piega è assai probabile, ma non ancora certo che quella linea di tendenza possa essere valida, così come quando il run operativo gfs parte per la tangente e segna rialzi termici impressionanti e totalmente fuori dal coro dalle emissioni gefs, dovremo pensare che si tratti di un grosso svarione, anche se, come dico sempre è capitato che fosse anche l'inizio di una nuova linea di tendenza (la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo). 
 


Autore : Alessio Grosso

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