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Ipotermia: anziani e bambini sono da proteggere

Parliamo di questo argomento con la Dott. Vittoria Zani, consulente medico di MeteoLive.

In primo piano - 29 Novembre 2002, ore 13.09

Redazione: Cosa si intende per ipotermia? Dottoressa Zani: la temperatura corporea è di norma di 37°C, quando scende di 2°C o più si parla di ipotermia. Ricordo che la temperatura può essere misurata con precisione ponendo il termometro in bocca, sotto la lingua, per un minuto circa, dopo circa cinque minuti dall'ingestione di cibo o bevande. In questo modo conosciamo la nostra temperatura interna reale. Redazione: Perché la temperatura corporea è tanto importante? Dott. Zani: I meccanismi biochimici che sono alla base della nostra salute avvengono solo ad alcune temperature, infatti per esempio se la temperatura scende a 25°C solo il 30% dei pazienti ha la possibilità di sopravvivere. L'ipotermia è possibile dopo una prolungata esposizione al freddo, senza una protezione adeguata. In particolare gli anziani sono a maggiore rischio, perché la percezione del freddo si riduce con l'età e la stessa capacità di produrre calore risulta ridotta. I bambini inoltre hanno i medesimi rischi, infatti la superficie corporea nei piccolini è proporzionalmente maggiore. Redazione: Quali sono i sintomi? Dott. Zani: all'inzio compare sonnolenza, pallore, confusione mentale, poi si arriva ad una vera perdita di coscienza. Mani e piedi sono freddi, ma in particolare anche l'addome è freddo. Quest'ultimo è un segnale importante. Redazione: Cosa si può fare? Dott. Zani: In particolare nelle abitazioni è fondamentale mantenere una temperatura di circa 20°C. Quando usciamo copriamoci in modo adeguato, in base alla temperatura esterna e al tempo che dovremo trascorrere al freddo. Se abbiamo parenti o amici anziani durante i mesi freddi rechiamoci di persona a trovarli e valutiamo la temperatura dell'ambiente in cui vivono. Assicuriamoci che abbiano coperte e indumenti caldi. Se notate i primi segni di ipotermia chiamate con fiducia il medico curante, se riscontriamo uno stato di incoscienza telefonate al 118, per farvi raggiungere da una ambulanza. Nel frattempo coprite il malato, senza esagerare, non strofinate mani e piedi, non date da bere alcolici. Se il paziente lo gradisce una bevanda calda può aiutarlo, ma non insistete. Redazione: Quali sono le terapie specifiche? Dott. Zani: In ambiente ospedaliero il paziente può ricevere una serie di cure che possono riportare lentamente il paziente alla temperatura interna di 37°C. In particolare queste procedure sono fondamentali per proteggere i bambini! Buona giornata a tutti e l'invito a proteggere nonni e bimbi dal freddo...

Autore : Dott.ssa Vittoria Zani

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