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Io, Marchino, il Deejay che ha viaggiato sulla Transiberiana

Intervista a Marchino, il deejay italiano che ha lavorato nelle discoteche di Mosca, ha visitato la Siberia e ha viaggiato sulla Transiberiana.

In primo piano - 5 Novembre 2003, ore 07.06

Marchino, un deejay molto conosciuto ed apprezzato da migliaia di giovani e giovanissimi, in forze a Radio Lattemiele, racconta ai lettori di MeteoLive la sua esperienza in Russia e soprattutto in Siberia. Redazione: allora Marchino, parlaci di te... MARCHINO: mi chiamo Marco per la verità ma tutti mi hanno sempre chiamato Marchino; sono nato in uno dei più bei luoghi della riviera nord Adriatica (dal mio punto di vista), sotto il segno del Toro. Ho avuto la fortuna di cominciare l’esperienza di disc-jockey nei primi anni novanta in una delle più grandi discoteche di quella località da me tanto amata. Ci sono rimasto per ben nove stagioni estive, e la notorietà di quella sala, mi ha portato a conoscere tanta gente interessante, che mi ha dato l’opportunità di lavorare in località tanto strane quanto...affascinanti. Redazione: in questa intervista ci parlerai infatti di una della tua esperienza moscovita. La domanda sorge spontanea: come si vive a Mosca? MARCHINO: beh, io lavoravo in una discoteca attigua alla Piazza Rossa. Non è facile entrare nella vita moscovita: per farvi un esempio, si può pensare alla frenesia romana abbinata al caos milanese, moltiplicare tutto per mille ed aggiungere una lingua incomprensibile da ogni punto di vista. Qui la gente lavora ed il tenore di vita è abbastanza alto, considerando il fatto che Mosca è una città molto cara. Più o meno non è poi tanto diverso da come viviamo noi. Il mezzo di trasporto più utilizzato come in tutte le grandi città, è la metropolitana, ma quando vi trovate a Mosca avete di fronte la struttura più complessa, curata ed affascinante del mondo. Posta su tre livelli vi può portare in ogni angolo della città in pochissimi minuti. Il problema è (almeno quando ci lavoravo io), che ogni direzione, ogni cartello, insomma ogni cosa, è scritto nella loro lingua… il cirillico… il vero orco malefico di questo paese. Non si può nemmeno tentare una deduzione, o conosci questo tipo di scrittura, o le tue escursioni possono diventare un’esperienza da dimenticare. Una volta sono partito per fare un giretto la mattina alle nove, e sono riuscito a tornare a casa solo tredici ore dopo. Va beh….lasciamo perdere. Redazione: cosa colpisce di più della capitale moscovita? MARCHINO: a Mosca ci sono due vie fantastiche, l’Arbath nuova e L’Arbath vecchia. La nuova, ad otto corsie che porta fino alla casa del presidente, è piena di Casinò che ricordano molto Las Vegas, e la vecchia che è solo pedonale, ospita migliaia di bancarelle zeppe di ogni cosa ed artisti che fanno ritratti dei turisti in dieci minuti a mano libera che sembrano fotografie. Infine c’è la PIAZZA ROSSA con l’imponente Cremlino, e la “tomba” di Lenin. Nel periodo della permanenza a Mosca, ho conosciuto la mia EX moglie di origine Siberiana. Redazione: sappiamo che sei stato in Siberia, che impressione ti ha fatto? Marchino: è davvero il posto più freddo che si possa immaginare (almeno per me che non sono mai stato in Antartide) anche se personalmente non ho mai sperimentato i -60°C. Non ho mai capito come facesse la gente a vivere, poiché non lavorava nessuno. Si alzavano la mattina per fare...niente. Giravano per il paese andando a fare piccoli acquisti di cibo, barattando cose o pagando pochi rubli mandati dai figli o dai parenti che lavoravano all’estero. La giornata di queste persone in definitiva era ed è tutta qui, perché poi se ne tornavano a casa a lamentarsi della povertà ed a bere Vodka. Ma credetemi, dal mio punto di vista non sono martiri, perché se volessero del lavoro ce ne sarebbe anche per tutti gli Europei disoccupati. Infatti si estendono per migliaia e migliaia di ettari campi incoltivati di terra buona, le interminabili risorse minerarie Siberiane che non vengono toccate, tutto quello che può dare la foresta non viene proprio considerato e tutto questo perché dicono che non ci sono le strutture adatte per cominciare questi tipi di lavorazione. A mio avviso è la Vodka che bevono (pure a colazione) ad offuscare la mente dei cittadini, non c'è niente da fare: sono ancora legati al regime comunista che li faceva sopravvivere anche senza far nulla. Ad ogni modo è un paese affascinante. Redazione: hai visitato qualche luogo particolare? MARCHINO: Ho avuto il privilegio di visitare le grotte degli Urali, una delle meraviglie del mondo. Interrate di almeno cinquanta metri, si possono vedere Stalattiti e Stalagmiti, grotte interne e cunicoli inquietanti ad una temperatura di meno 30 – 40 gradi con un tasso d’umidità elevatissimo praticamente allo stato naturale... Redazione: in che senso? MARCHINO: nel senso che non ci sono tecnologie per giochi di luci che possono suggestionare, ma sono illuminate solo da alcune lampadine normalissime poste qua e in là. Redazione: hai preso anche la Transiberiana? Si, per il viaggio di ritorno dalla Siberia a Mosca. 26 ore di viaggio sul treno KAMA (che è anche l’unico che percorre questa linea), attraversando praticamente tutta la Russia. Orizzonti sconfinati ma anche tanta desolazione. Redazione: grazie Marchino e buon lavoro! Marchino: ringrazio e saluto tutti i lettori di MeteoLive e già che ci sono anche l'amico Alessio Grosso, il vostro Caporedattore. Al prossimo racconto....

Autore : Intervista al Dj Marchino

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