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Inverno: è la vera svolta?

Scenario più dinamico ma non propriamente invernale, la corrente a getto spinge ancora troppo a nostro avviso, qualche burrasca nevosa comunque potrebbe anche verificarsi.

In primo piano - 13 Gennaio 2015, ore 09.54

In sede di rianalisi razionale, non possiamo fare a meno di notare che la media degli scenari relativi alle corse perturbatrici del modello americano e ai run ufficiali è ancora orientato al mantenimento di un sostanziale predominio delle correnti atlantiche, in virtù di un flusso zonale sempre relativamente in forma.

C'è però da rilevare e confermare la presenza di ondulazioni anche marcate, che al momento si tradurranno nel guasto del 16-17-18, ma che potrebbero riproporsi in modo altrettanto netto all'inizio della prossima settimana, cioè tra il 19 ed il 22, prima di lasciar posto ad un nuovo tentativo di accelerazione delle correnti da ovest, che favorirebbero il passaggio ad una fase di variabilità ma ancora dalle caratteristiche poco invernali.

La dinamica tra il 19 ed il 22 potrebbe invece avere risvolti più invernali, almeno stando all'opinione dell'autorevole modello europeo, che vi inserisce termiche di tutto rispetto, in grado di portare rovesci nevosi in pianura al nord, forse in Toscana e comunque a quote basse anche sulle rimanente regioni centrali.

L'idea di un inverno comandato da una corrente ondulata da nord-ovest potrebbe comunque funzionare, anche se ovviamente si accompagnerebbe ad un freddo nel complesso moderato e alternato a situazioni di tipo autunnale.

Le carte pazze comunque non mancano in tal senso e ferite depressionarie anche profonde in sede mediterranea, andrebbero a richiamare aria fredda dal nord Europa, favorendo la formazione di un ponte anticiclonico Azzorre-Scandinavia e l'incernieramento di nuclei perturbati proprio tra centro Europa ed Italia con nevicate abbondante sui rilievi e talvolta anche sulle pianure.

Una configurazione però che non può essere "venduta" come altamente probabile, ma solo come alternativa a quella di un flusso di correnti da nord-ovest particolarmente sostenuto in cui possono talvolta inserirsi onde perturbate in grado di rallentare tutta la circolazione.

Insomma la deriva russa, l'Atlantico bloccato, il freddo e la neve che si impossessano dell'Europa restano in stand-by. Come vedete però l'inverno può arrivare anche attraverso altri escamotages.
 


Autore : Alessio Grosso

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