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Intervista all'Esperto: nuclei di aria fredda a ripetizione verso l'Europa

Consueta chiacchierata con uno dei nostri Redattori.

In primo piano - 24 Gennaio 2006, ore 13.01

Redazione: E' arrivato un bel freddo su gran parte d'Italia; ma quello che soffia adesso è il famoso vento dalla Russia atteso nei giorni scorsi? Catania: Sì, è quello che comunemente viene chiamato Burian, un vento che raramente riesce a spingersi fin sull'Italia, ma che porta verso le nostre regioni le masse d'aria più gelide. L'ultimo episodio del genere risale alla fine del dicembre '96, quando si raggiunsero picchi record di temperatura; in questo caso farà molto freddo, ma la relativa lentezza con la quale la massa d'aria è arrivata fino alla Porta della Bora ne stempererà un po' le velleità, mantenendone comunque le caratteristiche salienti. Redazione: Insomma, non si raggiungeranno punte di temperatura eccezionalmente basse. Catania: No, tranne che in zone molto limitate, come qualche vallata montana che potrebbe rimanere protetta dal vento e vedere un cielo limpido per più di una notte, favorendo così una grandissima dispersione del calore dal suolo. Redazione: E nei prossimi giorni come andrà? Catania: Qui si entra in un campo minato; l'unica cosa certa è la discesa di un nucleo di aria fredda artica marittima dalla Scandinavia verso l'Europa centrale e poi .... da giovedì sera si aprono due strade diverse, legate al fatto che (tra le altre cose) le mappe in nostro possesso non leggono ancora bene l'orografia dell'arco alpino: la prima strada vedrebbe un peggioramento del tempo soprattutto al centro e su buona parte del sud, con neve a quote basse o in pianura su Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Marche, piogge e neve in montagna altrove. La seconda opzione invece vede lo Scirocco invadere gran parte della Penisola, con quota neve che risalirebbe gradualmente quasi dappertutto, tranne che su Piemonte e Valle d'Aosta, dove nevicherebbe quasi ovunque. Redazione: Quindi ancora tutto in gioco, con una previsione estremamente difficile. Catania: Esattamente. Visto poi che il riscaldamento della stratosfera del quale abbiamo parlato nella giornata di ieri continua a farsi sentire, probabilmente entro il 10 di febbraio due nuovi nuclei di aria artica marittima (più intenso il primo, meno il secondo) scenderanno dalle alte latitudini verso l'Europa, mettendo in difficoltà mappe, meteorologi e previsori. Redazione: Perché specifica che l'aria in arrivo nei prossimi giorni sarà di stampo artico marittimo? C'è differenza con il Burian? Catania: Si, il Burian è uno dei tanti venti di origini CONTINENTALI, ed ha la caratteristica di essere molto freddo in prossimità del suolo e nei primi 1000 metri di quota; più sù tende ad essere meno incisivo, per poi scomparire oltre i 4-5 km. Ciò fa dell'aria continentale una massa stabile, quindi incapace di generare nubi, se non per forzature di tipo orografico o passaggio su mari caldi. L'aria artica MARITTIMA invece è per natura molto fredda in alto (dai 2-3 km di altezza fin verso i 7-9 km), mentre più in basso viene mitigata dalla superficie marina dalla quale trae origine; ma questa caratteristica permette all'aria marittima di essere anche molto instabile, e quindi capace di generare nubi e precipitazioni.

Autore : Redazione MeteoLive.it

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