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Intervista all'esperto: Inverno debole? Tutta colpa dell'alta pressione

Alla vigilia di un week-end che si preannuncia freddo abbiamo fatto 2 chiacchiere con Simone Maio, uno dei nostri esperti, cercando di capire il perché il primo mese del nuovo anno sia così avaro di precipitazioni.

In primo piano - 14 Gennaio 2005, ore 11.32

ALTA PRESSIONE, NEBBIE IN PIANURA, INVERNO STATICO... MAIO: Da più giorni, se non da settimane le configurazioni bariche sembrano bloccate sull'Europa e sul Mediterraneo. Nei giorni scorsi abbiamo diffusamente parlato di NAO positiva, siamo andati a ripescare dati storici dai nostri archivi e tutto sommato abbiamo riscontrato che periodi di blocchi prolungati durante l'inverno non sono nuovi sulla nostra Penisola. COME MAI L'ANTICICLONE E' COSI' FORTE? MAIO: Su questo punto se ne potrebbe discutere per ore e giorni senza venirne a capo. Noi non pretendiamo di avere la verità in tasca, ci limitiamo ad esporre ipotesi e teorie diffuse anche presso altri ricercatori. Una possibile causa è la grande attività del Vortice polare, così intenso alle alte latitudini da provocare tempeste di vento ed inondazioni nel nord Europa dove comunque le temperature si mantengono al di sopra delle medie del periodo. Da controparte ad una figura così forte si oppone appunto l'anticiclone delle Azzorre, potenziato dinamicamente in pieno Atlantico dai venti di richiamo delle depressioni e rafforzato dalle incursioni fredde sull'est europeo. POSSIBILE CHE DIPENDA TUTTO DAL VORTICE POLARE? MAIO: Si è anche parlato di Corrente a getto troppo tesa, con poche oscillazioni, le uniche in grado di portare delle saccature consistenti fin sul Mediterraneo. Sul perché la corrente sia così tesa (o analogamente il Vortice polare sia così forte) si aprono almeno 4 possibilità: 1. La Corrente del Golfo, nonostante si dica essere a rischio di inceppamento è molto forte e tale da provocare uno squilibrio termico di almeno 10°C tra le coste britanniche e quelle di Terranova (che si trovano più o meno alle stesse latitudini). Di qui le forti tempeste sul nord Europa e la NAO positiva alle basse latitudini. 2. Siamo in una fase di un ciclo a lungo termine come tanti se ne sono verificati nei periodi interglaciali. Sfortunatamente i dati a disposizione non vanno oltre i 50 anni fa (di cui quelli più affidabili non si spingono oltre i 30), troppo poco per poter effettivamente individuare l'entità di tale ciclo. 3. Le tesi serriste vedono i gas serra responsabili di un riscaldamento anomalo alle quote superiori con gli aerosol ad imprigionare il calore oltre i 5000m, di fatto portando squilibrio nel normale flusso termico tra Equatore e Poli. 4. Qualcuno o qualcosa (in particolar modo si fa riferimento all'HARP o ad altre organizzazioni) sta effettivamente riuscendo ad influenzare il clima con una tecnologia in parte ancora sconosciuta. Ridicolo pensare che l'impercettibile variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre dopo il sisma del 26 dicembre stia influenzando il clima... QUESTE SONO LE VARIE IPOTESI, VE NE SONO ANCHE ALTRE CHE NON ELENCHIAMO PER SINTETICITA'. LIMITANDOCI ALLE OSSERVAZIONI ATTUALI COSA SI PUO' DIRE? MAIO: Analizzando la circolazione atmosferica dell'intero emisfero nord notiamo subito come siano presenti 2 grandi anticicloni di blocco, uno sul Pacifico e l'altro sull'Atlantico che, dai loro bordi più occidentali convogliano aria calda verso i Poli. Le temperature più rigide si registrano al momento sull'artico canadese, più freddo persino della Siberia e del Polo nord. Proprio sul Continente americano sono infatti in atto numerose incursioni di aria polare, responsabili di nevicate in stati solitamente più caldi. Della situazione europea già ne abbiamo parlato, mentre sulla Russia e su parte dell'Asia è in vita l'anticiclone termico russo, come è tradizione, ma le temperature sono mediamente più alte della norma. PER L'ITALIA NON CI SONO PROSPETTIVE DI CAMBIAMENTO? MAIO: Nel fine settimana una saccatura sui Balcani e la Grecia interesserà anche il meridione e il medio Adriatico portando qualche spruzzata di neve e un generale raffreddamento. Dopodiché rispunta ancora l'anticiclone che al momento sembra risalire in cattedra per un'altra settimana. Insomma, farà più freddo ma l'inverno ancora non decollerà...

Autore : Redazione MeteoLive.it

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