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Intermezzi d'instabilità tra un anticiclone e l'altro.

Nei prossimi giorni il tempo atmosferico vedrà come protagonisti della scena, l'aria fresca di estrazione atlantica e la risalita di una massa d'aria molto calda di origine africana. In quale modo queste due grandi fasce climatiche si contenderanno il territorio europeo? Quali conseguenze porteranno sul nostro Paese?

In primo piano - 30 Aprile 2015, ore 17.00

Entriamo ormai nella prima decade di maggio e l'atmosfera porta in scena dei nuovi protagonisti della circolazione europea e mediterranea che ben presto faranno parlare di sè; ci riferiamo, se ancora non lo avete capito, al famigerato anticiclone afro-mediterraneo che nei prossimi giorni pare convinto a regalare la prima ondata di calore del 2015. Abbiamo volutamente evitato di citare la stagione estiva,  maggio infatti rientra (o dovrebbe rientrare) ancora a pieno merito nella primavera.

Nonostante tutto, l'ondata di calore portata dall'alta pressione africana, ricalcherà per filo e per segno le caratteristiche di una fase anticiclonica molto calda di stampo ESTIVO. Soprattutto sui settori centrali e meridionali del Paese, l'impennata termica alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) sarebbe davvero considerevole. L'aumento delle temperature  lungo le aree costiere sarà limitato dalla presenza delle brezze, mentre al contrario l'escalation della temperatura avrà libero sfogo alle quote superiori e nelle zone pianeggianti interne, con i valori pronti a schizzare oltre i 30°C già entro lunedì 4 maggio.

L'ingerenza anticiclonica africana farà più fatica a conquistare le regioni settentrionali, specialmente l'angolo nord-occidentale che si ritroverà spesso e volentieri coinvolto da passaggi nuvolosi trasportati in seno ad una corrente tesa sud-occidentale che soffierà di sponda all'alta pressione. L'aumento delle temperature si farà comunque sentire anche su queste regioni, la colonnina di mercurio sarà pronta a sfiorare i 28-30°C tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio.

Dall'altra sponda d'Europa, dovremo fare i conti con l'ingerenza fresca ed instabile portata dall'aria oceanica che non abbandonerà mai ne la Penisola Iberica, ne tantomeno la Francia ed il Regno Unito. A due passi dall'Italia, non appena la bolla d'aria calda africana mollerà un po' la presa, un fronte perturbato veicolante aria fredda oceanica potrebbe subito approfittarne, portando ad un sensibile cambiamento delle condizioni atmosferiche dapprima al nord (giovedì 7), poi anche al centro-sud (venerdì 8 - sabato 9).

In seguito potrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) farsi strada un nuovo anticiclone, questa volta dalle origini oceaniche. Quest'ultimo seguirebbe a ruota il transito dell'apparato depressionario sul Mediterraneo centrale, introducendo sul continente un aumento della pressione sui settori occidentali d'Europa ed un nuovo aumento delle temperature sull'Italia nella seconda decade di maggio.


Autore : William Demasi

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