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Intenso stratwarming in atto: cosa comporterà?

Il fenomeno presente nella stratosfera è in grado di cambiare le carte in tavola anche a poche ore di distanza.

In primo piano - 23 Gennaio 2006, ore 13.17

A volte, come in questo periodo, per avere una previsione del tempo attendibile dobbiamo guardare non solo nell'atmosfera più bassa, ma anche nella stratosfera, ossia fra i 20 ed i 50 km di quota, dove in inverno si consumano vicende delle quali spesso ignoriamo l'esistenza. Durante la stagione fredda infatti in atmosfera fino alle alte quote si sviluppa un vortice (una depressione atmosferica) di vaste dimensioni, che generalmente si insedia sul Polo Nord e ricopre con le sue spire gran parte dell'Emisfero. Può però capitare che per motivi ancora non ben compresi dagli scienziati (quasi sicuramente ed esclusivamente processi di natura chimica) la stratosfera inizia a subire un riscaldamento repentino ed improvviso che arriva talvolta fino a 40-50°C in pochi giorni. Questo surriscaldamento inizia alle quote più alte, ma solo in rare occasioni si propaga verso il basso arrivando a disgregare il Vortice Polare (che invece è colmo di aria fredda); in pratica il grande ciclone si divide in numerose "gocce" che si portano verso sud, andando ad investire con il loro carico di aria gelida vaste zone delle medie latitudini, come l'Europa, l'Asia meridionale o l'America centrale. Questo fenomeno è detto "Stratwarming", o surriscaldamento della stratosfera; l'intero processo, con la disgregazione del Vortice Polare sia ad alta quota che in bassa stratosfera (o addirittura al di sotto dei 10 km di altezza) si verifica veramente molto di rado, una volta ogni molti anni, ma è proprio il processo che sta subendo l'Emisfero Nord in questi giorni. Ad esempio la grande ondata di gelo che ha investito la Russia nei giorni scorsi, con punte di -37°C nella Capitale, è stata generata dall'arrivo di una di queste "gocce" del Vortice; dal lago gelido che si è creato poi si sono generati venti che stanno adesso portando il freddo verso l'Italia. Ma nei prossimi giorni nuove gocce del Vortice si muoveranno dal Polo Nord verso l'Europa, portando nuove occasioni per ondate di gelo veramente degne di nota; probabilmente i nuclei freddi che giungeranno fino al Vecchio Continente saranno almeno tre, e si faranno notare entro il 10 febbraio. Quindi anche l'Italia potrebbe essere interessata da episodi di freddo molto intenso per molto tempo; tuttavia cercare di entrare nei dettagli al momento risulterebbe solo un puro esercizio di statistica, perché i modelli matematici (le carte del tempo) a disposizione di previsori e meteorologi non hanno sufficienti dati in arrivo dalla stratosfera, e quindi spesso non si accorgono del fenomeno dello Stratwarming, se non a poche ore di distanza dall'arrivo dell'evento. Ecco perché ora più che mai vi consigliamo di seguire tutti i nostri aggiornamenti; la situazione che si sta creando può definirsi "esplosiva", perlomeno potenzialmente.

Autore : Lorenzo Catania

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