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Indonesia Anak Krakatau: un anno dopo cosa sta succedendo nell'ex isola di Krakatoa?

Nel dicembre dello scorso anno, una tremenda onda di maremoto aveva distrutto ampi tratti di costa nello stretto della Sonda. A provocarla era stata l'eruzione di Anak Krakatau, letteralmente "figlio del Krakatoa", un vulcano tristemente famoso per la rovinosa eruzione dell'agosto 1883. Nell'ultimo, grosso evento eruttivo dello scorso dicembre, si sono riversati in mare dai 150 ai 180 milioni di metri cubi di materiale, tra roccia e ceneri, mentre la sommità del vulcano che un tempo era visibile dagli osservatori scientifici, ora non lo è più. Il collasso dell'edificio vulcanico ha provocato un'onda anomala con oltre 400 morti nelle zone investite. Come procede adesso l'attività del vulcano?

In primo piano - 1 Dicembre 2019, ore 18.50

Anak Krakatau, in lingua Indonesiana significa, "Figlio del Krakatoa". Gli abitanti del luogo, fanno riferimento alla tremenda eruzione che si verificò il 27 agosto del 1883, un evento che portò al collasso di un'intera isola. Da questa eruzione scaturì una forza inimmaginabile, un'energia pari a 200 megatoni, fu prodotto uno dei rumori più forti mai uditi sul pianeta, avvertito fino a 5.000 chilometri di distanza. L'onda di maremoto alta fino a 40 metri, viaggiava a 300km/h e distrusse migliaia di chilometri di costa. L'eruzione del 1883 figura come uno degli eventi geologici più catastrofici e distruttivi nella storia dell'uomo, fu la causa di oltre 36.000 morti, le polveri in sospensione nell'alta atmosfera, filtrarono i raggi del sole e portarono sconvolgimenti climatici negli anni a venire. Un evento che restò impresso a memoria d'uomo, tanto che ancora oggi tutti sappiamo di cosa si sta parlando, anche solo per sentito dire.

Cosa successe in seguito?

A partire dal 1927 in avanti, fino al dicembre del 2018, l'attività del vulcano ha ripreso nuovamente vigore, dando luogo alla nascita di una nuova isola al centro della caldera lasciata dalla disastrosa eruzione del 1883. In questo lungo lasso di tempo, il vulcano ha dato luogo ad eruzioni pressochè continue, di media e bassa energia. Nel tempo Anak Krakatau è cresciuto con un ritmo medio di 13 centimetri alla settimana, raggiungendo alla fine del 2018, un'altezza di quasi 350 metri.

Questa foto d'epoca, mostra la nascita di Anak Kratau dai fondali marini:

Alcuni studi del 2005, avevano messo in evidenza come l'attività di Anak Krakatau fosse in incremento continuo, spingendo le autorità indonesiane a limitare l'avvicinamento delle imbarcazioni in una distanza compresa tra 300 metri e 5 chilometri dal cono. Nonostante tutto, alcune persone imprudenti, altre in distanza di sicurezza, con l'ausilio di alcuni droni, hanno regalato spettacolari quanto terrificanti immagini dell'attività di questo vulcano.

Scorrendo negli anni, è possibile osservare come le riprese video dell'attività eruttiva inerente al 2018, pochi mesi prima di una nuova, drammatica esplosione, mostravano l'attività del vulcano notevolmente aumentata.

L'incremento dell'attività è sfociata nella violenta eruzione del 22 dicembre scorso, alla quale seguì  il collasso dell'edificio vulcanico che sprofondando in mare, ha prodotto un'onda di tsunami. Questo evento parossistico ha provocato 430 morti, oltre 100 dispersi e 1495 feriti.

L'eruzione dello scorso dicembre, fu seguita con grande interesse sia dalla comunità scientifica che dalla stampa internazionale, fu soggetta ad una grande attenzione mediatica. A distanza di quasi un anno da quella forte eruzione, le forze geologiche che plasmano questo territorio, sembrano non avere mai fine; dallo sprofondamento dell'Anak Krakatau, ha preso origine un lago di acqua calda al cui interno, dopo un breve periodo di quiete, ha fatto seguito una nuova ripresa dell'attività.


Per adesso si tratta di piccole emissioni di cenere mista ad acqua e fango, attraverso eruzioni cosiddette "freatomagmatiche", le quali tuttavia hanno subito una intensificazione rispetto all'agosto scorso. Le riprese che vi mostriamo, risalgono a pochi giorni fa, secondo voi cosa succederà nei prossimi mesi? Assisteremo alla nascita di un nuovo edificio vulcanico? L'ipotesi non è affatto remota.


Autore : William Demasi

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