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Indici e dintorni, ecco la ricetta scaccia Africa

O Africa o niente. La voce di questa estate sembra perentoria e allora ecco che il vortice polare ci darà una mano.

In primo piano - 10 Luglio 2009, ore 10.35

Posto che l'estate mediterranea, quella gradevole, viene normalmente introdotta dalla presenza dell'alta pressione delle Azzorre, posto che quest'ultima segue a latitare da mesi e forse anche da anni, posto infine che in sua vece spesso si erige il collega proveniente dal nord Africa dalle fattezze inopinatamente ben meno gradevoli, cerchiamo di capire come si muoveranno i prossimi passi dell'estate sul nostro Paese. Focalizzando l'attenzione su Luglio, finora mite e piovoso, dobbiamo considerare due cose, prima: la presenza di un flusso fresco e instabile atlantico dalla "fronte bassa". Secondo una controrisposta nord-africana sempre pronta e attenta a balzare sul Mare Nostrum ma poi non all'altezza degli anni scorsi e destinata a cadere in fallo entro pochi giorni. Orbene, abbiamo capito che l'estate 2009 si giocherà sul filo di questi due antagonisti i quali, per la verità, si spartiscono in modo piuttosto equo lo scacchiere euro-mediterraneo. C'è altresì da aggiungere un'altra assenza importante, quella di una cellula anticiclonica a radice europea, anch'essa portatrice di tempo gradevole. Tra il gioco di assenze e presenze un ruolo fondamentale viene impersonato allora dal vortice polare, il quale, con le sue accelerate e i suoi rilasci, imprime una spinta determinante a tutta la circolazione atmosferica di questa estate. Per comprendere dunque come proseguirà luglio non possiamo esimerci dall'analizzare le previsioni degli indici AO (Oscillazione della pressione Artica appunto) e NAO (il suo ramo atlantico). Notiamo quindi che, in fase di calata di entrambi gli indici (fase che ci accompagnerà fino alla metà del mese) vengono esaltati gli scambi meridiani con le alte latitudini: dopo il transito del cavo d'onda, ossia del vortice freddo che attualmente sta facendo ancora sentire la sua presenza su buona parte d'Italia, ci attendiamo dunque l'arrivo della cresta dell'onda la quale, come detto, sarà di origine nord-africana. Nella terza decade del mese però interverrà il vortice polare con un sonoro colpo di acceleratore: ecco quindi che le ondulazioni meridiane si smorzeranno, la corrente a getto accelererà e taglierà la testa alla grande bolla calda subtropicale. Ci attendiamo per quel periodo dunque un ritorno del flusso mite e a tratti instabile dell'Atlantico con un prosieguo d'estate senza eccessi, così come vi avevamo anticipato nelle nostre proiezioni stagionali.

Autore : Luca Angelini

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