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In viaggio attraveso indici e stagionali: che aprile potrebbe essere?

Proseguirà l'altalena della variabilità o subentrerà una fase stabile? I termometri saliranno o vedremo ancora la neve sulle nostre montagne? Tracciamo una linea di tendenza partendo dall'analisi degli indici teleconnettivi.

In primo piano - 31 Marzo 2009, ore 11.10

Marzo si chiude ed è tempo di bilanci; tra questi sulla nostra Penisola non annoveriamo alcun periodo anticiclonico di portata trascendentale, così come gli avevamo visti a suo tempo a febbraio e nei mesi che l'hanno preceduto. Ora Aprile getta la sua dolce ombra primaverile sull'emisfero ma qualcosa ancora non quadra. Le acque del pacifico equatoriale, in quel settore chiave dove si avvicendano i due bambinelli, quelli del caldo (il Nino) e del freddo (la Nina) continuano a dare del filo da torcere alle previsioni stagionali. Tutte le linee previsionali avevano già introdotto un ritorno in fase Nino, tuttavia nei settori più prossimi alle coste sud-americane è ancora la Nina a guidare i giochi con quell'acqua fredda che seguita a sgorgare dai fondali. Seppur in forma moderata, anche in aprile è prevista la sua presenza in loco, anzi il suo ulteriore seppur temporaneo rafforzamento, mentre verso l'estate tutto dovrebbe (vediamo se stavolta sarà così) stemperarsi. Oltretutto occorrerà attendere la partenza del Monsone indiano e di quello secondario sul sul Golfo di Guinea per tracciare una linea più corretta. Per ora in quei luoghi però tutto tace. Dai dati sensibili al momento disponibili quindi, alcuni modelli a tiratura stagionale tracciano una via primaverile dinamica e con scarsa presenza anticiclonica sul Mediterraneo. Naturalmente i responsi non sono unanimi, tuttavia le probabilità che aprile svolga la sua matassa dispensando diverse occasioni per tempo instabile e con temperature fresche per il periodo sono piuttosto alte. L'ente americano NOAA, entro il quale vengono convogliati e rielaborati i dati provenienti da altri centri di calcolo, propone un aprile decisamente frizzante ma con il bel tempo decisamente sotto tono. In sostenza prevarrebbe ancora il dinamismo prodotto dal frequente ingresso delle umide correnti atlantiche. Il dato non sorprede, visto e considerato che il Mediterraneo risponde ancora con temperature sotto media atte a catalizzare su di sè i treni di aria fresca provenienti dalle alte latitudini. Da considerare anche la componente convettiva che inizierà a farsi carico di costruire nubi in seno proprio a queste infiltrazioni già di per sè instabili. Insomma potrebbe essere un aprile assolutamente in linea secondo quanto ci viene insegnato dai manuali canonici di meteorologia: variabilità imperante, diverse situazioni piovose alternate a pause soleggiate e gradevoli ma non durature. Ancora ossigeno per i nostri ghiacciai e per le nostre riserve idriche. Temperature altalenanti attorno ai valori medi ma con alcuni sbalzi dovuti alle contingenti situazioni del momento. Gli indici confermano le leggi della Natura: aprile non è il mese della stabilità.

Autore : Luca Angelini

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