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In arrivo inverno mite sull'Europa e soprattutto nel Mediterraneo? Mah...

Secondo alcune autorevoli fonti d'informazione italiana, in linea con l'andamento climatico imposto dal riscaldamento globale, l'inverno 2013-2014 potrebbe risultare piuttosto tiepido soprattutto sul bacino del Mediterraneo e sull'Europa meridionale. Le cose stanno davvero così? La risoluzione dell'intricato rebus chiamato "atmosfera", può davvero ridursi a poche parole dal sapore velatamente propagandistico?

In primo piano - 15 Ottobre 2013, ore 12.30

La prossima stagione invernale potrebbe riservare una brutta sorpresa a tutti gli amanti del gelo e della neve; a dichiararlo sarebbe il Centro europeo di previsione meteorologica, nonchè il Met Office con sede in Inghilterra. Secondo queste fonti, prontamente comunicate per mezzo di un intermediario del Cetemps, per lo stivale italiano in particolare, il prossimo inverno potrebbe sfoggiare il proprio volto tiepido e mite, restituendoci una stagione "fantasma", caratterizzata da temperature superiori alla media stagionale dal periodo compreso tra dicembre sino alla fine di febbraio.

Questa previsione a lungo termine come molte delle previsioni stagionali che pretendono di entrare eccessivamente nel dettaglio, lasciano il tempo che trovano. Quello che infastidisce maggiormente, è la reiterata tendenza/mania di alcuni personaggi nel panorama mediatico italiano, di voler "piegare" una previsione di questo genere al famigerato effetto serra che, determinando il surriscaldamento globale di cui si è tanto parlato negli ultimi anni, porterebbe come conseguenza un impatto catastrofico circa la frequenza dei fenomeni atmosferici definiti "violenti", su scala europea e mondiale.

MeteoLive invita a diffidare di simili previsioni propagandistiche, che appaiono ogni volta sin troppo lineari e semplicistiche nel descrivere un sistema caratterizzato da dinamiche e da una complessità uniche nel suo genere. 

La verità quindi dove rimane?

Assistere ad una stagione invernale caratterizzata da temperature tiepide, nonchè da un clima placido e tranquillo, resta un'eventualità sempre possibile nel panorama meteorologico Mediterraneo. Del resto la penisola italiana non ha niente da spartire con gli scenari estremi (soprattutto per il freddo) che caratterizzano alcuni settori del nord Europa. La veridicità di alcune affermazioni oseremo dire "di routine", appaiono tuttavia poco fondate ed ancora tutte da verificare. 

Alcune di queste informazioni "aggiuntive" mettono in evidenza una stagione estiva, quella appena trascorsa, caratterizzata da temperature superiori alla media a tal punto da determinare un eccesso di calore nel Mediterraneo, in grado di agevolare la nascita di fenomeni estremi in quantità maggiore rispetto al normale. Questa affermazione risulta in realtà poco fondata, l'estate 2013 è stata infatti dominata dalla presenza dell'anticiclone delle Azzorre, responsabile di un quadro termico "corretto".

La temperatura superficiale del Mediterraneo è stata influenzata proprio dalla grande assenza in pianta stabile dell'anticiclone afro-mediterraneo. La temperatura marina del Mediterraneo quindi, è risultata sostanzialmente in linea con periodo stagionale, presentando addirittura alcuni picchi termici inferiori alla media, concentrati sul Mediterraneo nord-occidentale. (nord della penisola Iberica - Francia)

Come potrebbe comportarsi il prossimo inverno?

Dobbiamo imparare a distinguere le informazioni realistiche da quelle scritte ad hoc dall'ambientalista di turno, trite e ritrite di concetti semplicistici e luoghi comuni, senza che si tenga conto minimamente della estrema complessità che caratterizza il sistema atmosferico in tutte le sue sfumature. Come abbiamo anticipato, l'arrivo di un inverno mite sul Mediterraneo, rappresenta un evento mediamente probabile, nulla affatto preoccupante e per nulla eccezionale. 

Al momento nessuno può affermare con assoluta certezza e nel dettaglio come si comporterà l'atmosfera nei prossimi mesi, a tal proposito un attivo campo di studio sulle previsioni a lunghissimo termine supportato da MeteoLive (previsioni mensili) è concentrato sull'interazione esistente tra le anomalie termiche degli oceani e quelli che sono i comportamenti delle correnti a getto e delle masse d'aria quando transitano al di sopra di superfici marine dalle caratteristiche termiche differenti. (indici teleconnettivi)

A livello puramente statistico, l'ultimo decennio è stato caratterizzato da un progressivo indebolimento delle vorticità zonali. Queste stesse vorticità sono state responsabili degli inverni statici, molto miti e sostanzialmente anomali che hanno caratterizzato il clima degli anni 90'. La mancanza di intense vorticità zonali, solitamente determinate da una forte attività del polo ciclonico canadese e groenlandese, possono rappresentare un buon punto di partenza per l'avvio di una fase invernale europea. 

Trattandosi di congetture a lungo termine, basate su ragionamenti puramente statistici, non hanno nessuna pretesa di essere considerate come affidabili. Potrebbero tuttavia fornire una buona chiave di lettura su quello che potrebbe essere il comportamento delle prossime stagioni invernali, compresa la stagione 2013-2014.

 

 


Autore : William Demasi

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