Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

IMPERDIBILE, STRAORDINARIO! La grande soddisfazione per la nevicata tarantina: una previsione azzeccata, una città in festa!

Cronache pugliesi di una nevicata annunciata.

In primo piano - 8 Febbraio 2006, ore 10.36

Gent.mo Alessio Grosso, nel fare a lei e a tutta la Redazione di MeteoLive i miei più vivi complimenti per aver previsto in maniera egregia, esemplare e magistrale le nevicate su tutto l’arco jonico dal pomeriggio del 6 Febbraio, vi trasmetto una cronaca di un evento che ha dell’incredibile (e non solo perché ha interessato Taranto!), evitando inutili esagerazioni che renderebbero poco attendibile la lettura di questo articolo! Mentre il sottoscritto vi scrive, da poche ore si è esaurito un evento nevoso che non ha precedenti negli ultimi 19 anni a Taranto, ossia dal Marzo 1987, quando nel capoluogo jonico si registrarono 7 giorni nevosi consecutivi e si registrò una temperatura minima in città di –5°C nella notte tra il 7 e l’8 Marzo. Dicevo dell’incredibilità dell’evento nevoso… già, quasi inspiegabile, perché, a differenza di altre volte in cui la neve riusciva a far la sua comparsa sui litorali adriatici a Nord di Bari, questa volta Taranto (insieme a tutto l’arco jonico) è stata l’unica città pugliese ad essere interessata dalla neve. Tutto inizia nella giornata di Domenica 5 Febbraio, cominciata con un tiepido Sole e terminata con una sferzante Tramontana che, sin dalla tarda mattinata, aveva invertito la tendenza mite degli ultimi giorni. Lunedì si parte con una minima di 4°C, si sale a 7°C entro le 11 e sembra che si debba assistere all’ennesima ondata di freddo secco e senza neve in città, invece da Mezzogiorno avviene l’impensabile, la temperatura scende nonostante l’incalzare della radiazione solare in arrivo, alle 13:30 il termometro segna 4°C scarsi e continua a scendere, il cielo si copre di nuvole compatte provenienti da NNE, dal caratteristico colore bianco brillante, tipico della neve, il vento rinforza a raffiche, i telegiornali regionali diffondono le immagini di Martina Franca e della valle d’Itria già ricoperte da 15 cm. Ore 15: è l’ora della neve su Taranto! I primi fiocchi si affacciano timidamente sulla città bimare, ma nel giro di 5 minuti si intensificano, assumendo prima la caratteristica di una nevicata leggera, poi di un forte rovescio di neve bagnata. Sono fiocchi enormi che limitano la visibilità, così grossi che sembra quasi si possano pesare; i bambini dell’asilo sotto casa, commossi, applaudono fragorosamente alla nevicata in atto! Nel pomeriggio parto per Bari, nevica fitto fin quasi a Mottola, poi smette ed è strano vedere che, mentre a Taranto, sul mare, nevica, sull’altopiano delle Murge, totalmente sgombro di neve, splende un pallido Sole. Rientro in serata, il viaggio è tranquillo fino all’ingresso di Taranto dove riprende a nevicare intensamente, dalla direzione opposta alla mia vedo provenire automobili ricoperte di neve, penso in un primo momento che provengano dalle colline vicine, poi mi accorgo che provengono da Taranto! Alle 19 smette, Taranto si gode quel po’ di neve accumulatasi sui tetti delle auto e delle case, mentre il termometro segna +2°C. Passano poco più di 2 ore, sono le 21:30 e su Taranto si riversa una bufera di neve così forte, che, per ritrovarne una della stessa intensità, bisogna andare indietro con la mente a 19 anni prima! Nevica a vento e sempre più intensamente, tanto forte che si riesce ad ammirare lo spettacolo dai vetri senza la necessità di guardare sotto i lampioni; la temperatura, aiutata dall’assorbimento del calore latente di fusione ad opera della parziale fusione dei fiocchi di neve che cadono al suolo, nonché dalla spinta verso il suolo di ulteriore aria fredda dalle quote più elevate, scende a 0°C. In 10 minuti il giardino sotto casa si ammanta di bianco, poi iniziano a coprirsi i marciapiedi e le strade, nevica così intensamente che le strisciate lasciate dalle auto che percorrono la via principale vengono subito ricoperte da altra neve! La gente va fuori sui balconi, decine di flash (è vero, non sto scherzando!!) illuminano la notte tarantina, immortalando la spettacolare nevicata in riva al mare! Alle 23 non resisto alla tentazione di scendere a far foto, mia madre mi grida di non uscire in auto temendo un mio incidente, ma io non la sento, non posso sentirla, siamo al livello del mare e per far foto sul lungomare innevato bisogna saper cogliere l’attimo fuggente! Raggiungo il centro cittadino completamente avvolto da una coreografica nevicata… tutto si imbianca a vista d’occhio, il Palazzo degli Uffici, i giardini di piazza Garibaldi, il museo nazionale della Magna Grecia, le fontane, il castello Aragonese, il Palazzo del Fascio: tutto è immerso in uno spettacolo bianco! Arrivo sul ponte Girevole, in quel momento si scatena una tormenta di neve, un vento di una violenza inaudita percorre il canale navigabile dalle colline in direzione del mar Grande, sbattendo “secchiate di neve” in tutte le direzioni: è apocalisse bianca su Taranto (mi si passi la citazione, anche se è stata già usata dalla stampa nazionale in occasione dell’ultima nevicata di Milano), il lungomare è imbiancato, quanto basta per immortalare rare sue immagini e consegnarle allo stupore dei turisti dell’Estate che conoscono la sola veste assolata ed afosa di Taranto e delle sue spiagge. Alle 23:30 smette, Taranto è ricoperta da 2-3 cm di neve, 5 cm appena fuori dal centro abitato, la temperatura, non più aiutata dalla nevicata, sale a +1°C. Martedì 7 Febbraio Taranto si sveglia ricoperta di bianco, la neve ricopre i tetti delle case e delle auto, i giardini, i pini e le palme; la mattinata inizia con alcuni fiocchi coreografici che fanno la loro apparizione al risveglio dei cittadini, mentre i ragazzi non si lasciano sfuggire l’occasione per poter fare le palle di neve davanti alle scuole chiaramente deserte; io in classe faccio compagnia ai miei pochi alunni che son riusciti a raggiungere la città dalla provincia jonica. Tra un fiocco e l’altro appare un timido Sole, ma quando sembra che la mattinata debba continuare con una nevicata leggera, alle 9:30 va in scena il terzo spettacolo nevoso in riva al mare: è un’altra bufera quella che si scatena in pochi minuti (evidentemente non riesce a nevicare normalmente!), dura per due ore, la temperatura scende nuovamente a 0°C. Poco prima di Mezzogiorno quest’ultima nevicata volge al termine, esce il Sole, ma la temperatura non supera mai i 4°C, mentre la stazione dell’Aeronautica di Ginosa Marina, molto meno interessata dalla neve, segna già temperature più elevate. Si conclude così la prima nevicata degna del suo nome dall’inizio del nuovo secolo, su una Taranto che già da oggi si avvia a riprendere il tipico clima mite che caratterizza i suoi Inverni. Intanto i telegiornali nazionali annunciano una “novità”: scienziati inglesi, sulla base dell’elaborazione dei loro modelli previsionali, annuncerebbero la possibilità che su gran parte d’Europa possano aversi molti giorni con temperature molto al di sotto delle medie tra Febbraio ed Aprile… ma va’? ma questa non è già la realtà dall’inizio di questo Inverno? Questa possibilità non era già stata avanzata da MeteoLive lo scorso Autunno, quando la Redazione iniziava a notare un forte riscaldamento della stratosfera polare? Questa eventualità non era già stata anticipata in una e-mail inviatavi dal sottoscritto nello scorso mese di Ottobre quando si riusciva già ad intravedere un anticiclone russo-siberiano in grande spolvero come non succedeva da tempo? E’ vero che per tirare conclusioni scientifiche fondate è necessario analizzare le varie uscite dei modelli, e ciò richiede del tempo, ma tante volte l’esperienza personale del meteorologo conta molto più di tutte le elaborazioni che possano essere realizzate! Mentre son preso da queste personali considerazioni, con la mia mitica 500 del 1974 imbocco la strada del mare, deciso ad immortalare la stessa spiaggia che, in ben altre vesti, frequento d’Estate… non c’è più neve lì, sono arrivato troppo tardi, ma i fiocchi, coreografici, continuano a cadere, mentre, per ironia della sorte, la radio manda in onda “Spiagge” di Renato Zero, una canzone che porta la mente a viaggiare verso scenari estivi, fatti di spiagge assolate, di straniere e di bagnini e di quel disco nel juke box che suona la tua canzone… ma, almeno per un giorno, la Puglia può aspettare, almeno in una occasione Taranto può rivestirsi dell’abito bianco, almeno per questa volta il paradiso balneare delle vacanze estive può attendere… perché tanto, da queste parti, sempre una speranza c’è… che ci siano nuove spiagge!

Autore : Prof. Pier Paolo Talamo

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 05.38: A1 Milano-Bologna

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Terre di Canossa - Campegine e Reggio Emilia (Km. 138,2) in ent..…

h 05.37: A6 Torino-Savona

tstorm

Temporale nel tratto compreso tra Allacciamento Tangenziale Sud Di Torino (Km. 0,5) e Fossano (Km...…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum