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Il triangolo delle Bermude tra realtà e leggenda

Un paradiso tropicale in cui è avvenuto un numero impressionante di sciagure e di sparizioni inspiegabili. Colpa del clima? Di influenze esterne o di fenomeni naturali?

In primo piano - 16 Luglio 2004, ore 15.49

Da sempre il tratto di mare e lo spazio aereo sovrastante compresi tra le isole Bermude (Atlantico occidentale), la punta meridionale della Florida e le Piccole Antille hanno alimentato misteri e fantasie in relazione ad un lungo elenco di incidenti inspiegabili che vi sono accaduti. Influenze cosmiche? Contatti con gli alieni? Porta di comunicazione con un'altra dimensione? O semplicemente il frutto della fantasia e dell'astuzia umane? MeteoLive è andato ad indagare per cercare di capire cosa ci sia di vero e cosa sia leggenda. Salite a bordo! Non potevamo iniziare la nostra indagine senza prima analizzare gli aspetti meteorologici della zona: deformazione....passionale/professionale. Quella settore triangolare d'oceano, posto proprio vicino alle origini della famosa Corrente del Golfo è spesso teatro di violenti eventi climatici come uragani, tempeste di vento e violenti temporali. Le acque tropicali e piuttosto calde per tutto l'anno sono il carburante ideale per ospitare e rinvigorire gli uragani che, sospinti dagli alisei vanno poi ad infrangersi sulle coste degli USA orientali. Analogamente, le irruzioni di aria fredda dall'artico canadese creano spesso forti contrasti termici da cui scaturiscono dei temporali rovinosi. A causa delle frequenti turbolenze è una zona temuta da navi ed aerei che l'hanno folkloristicamente ribattezzata come "triangolo maledetto". Non piove tutto l'anno da quelle parti: molte volte il clima è molto mite e ben si apprezzano le spiagge sabbiose contornate da immense palme. Una lunga sequenza di sciagure iniziata molti anni fa ha causato, fino ad oggi più di 1000 vittime solamente nel periodo che va dal 1945 al 1975. A partire dalla fine della seconda guerra mondiale è precipitato un numero impressionante di aerei in quella zona. Il particolare più sorprendente è che di ogni incidente non rimanga nessun superstite e tutto sembri apparentemente "in ordine". Aerei, navi e persone risultano ogni volta spariti. Di loro si sapevano il luogo di partenza, la destinazione e i dettagli di navigazione. Poi più nulla a seguito di una brusca interruzione dei collegamenti. Riportiamo alcuni dei fatti più eclatanti: Nel 1840 la Rosalie, una nave mercantile francese partita dall'Europa e diretta nei Caraibi venne ritrovata completamente deserta, senza equipaggio. Di vivo c'era solo un canarino nella sua gabbia. Ad aumentare il mistero c'era poi la circostanza che sulla Rosalie tutto appariva in perfetto ordine, sia sui ponti, sia sottocoperta, così come i locali dei passeggeri e tutto il carico nella stiva non erano stati manomessi.. A quel tempo gli atti di pirateria non erano certo infrequenti, ma sembrava strano che chi avesse assaltato la nave avesse rapito le persone senza impadronirsi della nave stessa e del carico. Anche le scialuppe erano al loro posto. Non si capiva perciò come la gente avesse potuto abbandonare lo scafo. Né il motivo per cui si sarebbe gettata in mare, come per un raptus collettivo. Stesso ritrovamento nel 1881 e nel 1885 di 2 navi rimorchiate, perse e nuovamente ritrovate integre, a seguito di tempeste, senza però gli uomini che erano stati trasbordati per le operazioni di rimorchio. La nave da guerra Atlanta scomparve invece insieme a tutti i 300 uomini che erano a bordo, proprio in quello stesso periodo. La nave era inglese e tornava in Europa dopo una lunga crociera di addestramento. L'ammiragliato inglese organizzo una ricerca sistematica per lungo tempo, ma senza alcun esito. Forse fu quella la prima volta nella storia in cui furono condotte delle ricerche organizzate con parecchie navi che perlustrarono l'oceano secondo un piano preordinato senza però trarne alcun risultato. Stessa sorte per la nave Cyclops scomparsa nel marzo del 1918, per San Paolo ai primi di ottobre del 1951 e di altre numerose imbarcazioni di cui omettiamo il nome motivi di sintesi. Anche molti aerei hanno subito la stessa sorte. Nel 1945 si verificò il più inspiegabile degli incidenti, che coinvolse un'intera squadriglia di apparecchi dell'aviazione statunitense. L'episodio accadde esattamente il 5 dicembre durante una missione addestrativa. Cinque apparecchi da caccia Grumman presero i volo dalla base di Fort Lauderdale, una ventina di chilometri a nord di Miami. Una missione semplice senza rischi, di assoluta routine. Poco più di un'ora dopo il decollo, arrivò a Fort Lauderdale un messaggio allarmante. Il comandante comunicava alla base che non riuscivano a determinare la propria posizione. Gli strumenti di bordo di tutti gli apparecchi sembravano impazziti. Anche la costa della florida, presumibilmente vicina, era scomparsa dalla vista. A un certo punto il contatto radio finì. Dagli ultimi messaggi si poteva supporre che la squadriglia fosse finita sopra il golfo del Messico, ma in questo caso non si riusciva a capire come i piloti non avessero visto la terra sottostante, mentre sorvolavano la Florida da est ad ovest, dato che le condizioni del tempo erano buone e la visibilità era perfetta. Partirono subito le ricerche ma non si trovò nulla e, in circostanze altrettanto misteriose scomparve anche una delle navi di soccorso. Di razionale, di logico, di comprovabile non c'era nulla. E allora si piombò nel mistero. Si parlò di astronavi e di extraterrestri che avrebbero avuto imprecisati interessi a interferire nell'attività delle navi ed aerei prelevandoli letteralmente dal nostro pianeta per portarli chissà dove. Si citava Einstein e si parlava di altre dimensioni per suggerire la credibilità queste ipotesi che indubbiamente esercitavano una forte influenza sul pubblico. Un quadrimotore andò perduto nel 1949 mentre viaggiava dalle Bermude verso la Giamaica. Un aereo da trasporto scomparve con trentacinque persone nel 1952 mentre era diretto a Kingston e nell'ottobre del 1954 toccò ancora a un aereo della marina degli Stati Uniti. Era un Super Constellation partito da Patuxent River nel Maryland, in viaggio verso le Azzorre. Il 5 giugno un C-119 atteso alla base aerea situata nell'isola di Great Turk una delle più meridionali delle Bahamas, si perse durante il viaggio di trasferimento. Testimoni militari riferirono che improvvisamente i collegamenti radio peggiorarono , facendosi sempre più deboli e indecifrabili, fino a sparire completamente. Alcuni ipotesi ardimentose ritengono che le forze che popolano il Triangolo delle Bermuda siano soggette a variazioni di intensità e che abbiano periodicamente dei picchi d'attività, più o meno regolarmente. Come negli anni Settanta le sparizioni si sono concentrate nel biennio 1978-79, negli anni Ottanta si ha avuto un massimo d'attività nell'autunno 1982 (in tre mesi si sono concentrate quattro sparizioni). La sparizione più interessante avvenne il 4 agosto. Fu anche una delle poche sparizioni che attirò realmente l'interesse dei media, in quanto a bordo di quel Twin Otter vi erano alcuni politici dell'isola di St. Vincent, fra cui il Ministro degli Esteri della piccola isola caraibica. Il viaggio tra St. Lucia e St. Vincent è incredibilmente breve, in pratica le due isole sono visibili l'una dall'altra. Al momento dell'atterraggio il tempo era pessimo, vi era un grande banco di nebbia che copriva interamente St.Vincent, la visibilità era minima. Il pilota, a motivo di ciò, tentò più volte l'atterraggio, senza mai riuscirvi. Comunicò così che avrebbe compiuto un ampio cerchio attorno all'isola per riprovare di nuovo. Il biplano svanì proprio in quella manovra di allontanamento, mentre si trovava a soli 2 chilometri dall'isoletta di destinazione. Vi furono grandi ricerche, senza esiti. Nemmeno l'avvento delle nuove tecnologie GPS ha ridotto il ritmo delle sparizioni nel Triangolo. L'incidente più recente è avvenuto nell'inverno, il 5 gennaio: un aereo in fase di atterraggio sparì a sole 4 miglia dall'aereoporto di St. Augustine. La notte del 25 giugno dello stesso anno numerosi testimoni asserirono di aver visto al largo dell'isoletta di Andros (situata in mezzo al Triangolo delle Bermuda) delle "sfere di luce" compiere complesse evoluzioni. Nuove segnalazioni di UFO all'interno del Triangolo? Altre indagini portano alla pista di anomalie bel campo magnetico terrestre. Vari articoli di autorevoli esperti ne confermano effettivamente l'esistenza. Ma a che cosa sono dovute?. Solo dopo l'ultima guerra mondiale gli studi sul magnetismo terrestre compirono reali progressi, soprattutto ad opera di scienziati americani e inglesi che si sono trovati a disposizione strumenti perfezionati sotto la spinta delle necessità belliche. Molte delle rocce presenti in questa zona rivelavano un comportamento magnetico inspiegabile. Studi successivi del professor Vine dell'università avevano poi rilevato differenze positive e negative rispetto al campo magnetico terrestre normalmente rilevabile. Da non trascurare nemmeno la pista meteo. I tifoni per esempio, sicuramente frequenti da queste parti, possono aver avuto la loro parte nelle disgrazie. Questi disastri naturali che devastano il mare e si abbattono sulle coste con enorme violenza hanno una origine meteorologica che appunto li localizza in quella regione con maggior frequenza che altrove. La loro azione distruttiva è spaventosa. Molti aerei e navi potrebbero essersi perduti per questo motivo. Tuttavia le cronache degli incidenti avvenuti sono spesso concordi nel precisare che al momento delle varie sciagure le condizioni meteorologiche erano normali, se non addirittura buone. Abbastanza vicina è l'ipotesi di naufragi avvenuti per improvvise onde di sessa di dimensioni colossali che avrebbero travolto e spazzato le imbarcazioni incontrate sul loro cammino. Le onde di sessa sono provocavate da frane sottomarine dovute a piccoli terremoti di assestamento. In conclusione nessuna delle ipotesi prese in esame è capace di spiegare, in qualche modo, un numero sufficiente di disgrazie. Anche pensando ogni volta ad un insieme di varie concause, che allargherebbe il numero degli incidenti naturalmente possibili, ne rimarrebbero comunque molti senza una logica spiegazione. L'alone di mistero che circonda il Triangolo delle Bermude rimane inalterato...

Autore : Simone Maio

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