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Il tempo sino ai primi di luglio - Analisi comparata

Diamo uno sguardo alle condizioni meteorologiche attese sul nostro Paese da domani (mercoledì 25) sino ai primi giorni di luglio. Per fornire una risposta più completa descriveremo l'evoluzione del tempo tramite una analisi comparata tra diversi modelli.

In primo piano - 24 Giugno 2014, ore 11.30

Ormai prossimi ad un imminente cambio di circolazione, il tempo atmosferico proporrà ben presto l'avvio di una fase perturbata che porterà ripercussioni al centro ed al nord Italia. Proprio in queste ore si sta infatti verificando quello che i modelli di previsione hanno intravisto già diversi giorni fa, cioè l'aggancio di una attiva circolazione ciclonica dalla propria sede a largo del Portogallo sin verso i nostri settori settentrionali italiani.

Tale manovra garantirà tra la prossima notte e la mattinata di domani la creazione di alcune manifestazioni temporalesche che colpiranno in particolar modo Lazio, Toscana e Liguria. Nel pomeriggio alcuni intensi temporali potrebbero interessare anche la Valpadana prima di lasciare spazio all'ingresso più deciso dell'aria fresca atlantica atteso solo dalla serata a partire dai settori più occidentali. Le prime differenze previsionali iniziano a manifestarsi dal prossimo weekend (sabato 28 - domenica 29) quando l'Italia dovrebbe essere parzialmente investita da un flusso di correnti umide ed instabili di estrazione occidentale.

Il dilemma di quest'oggi riguarda proprio questo importante dettaglio previsionale, cioè riuscire a stabilire quanto riusciranno ad essere effettivamente penetranti le correnti fresche ed instabili che dall'oceano punteranno dritte verso il nostro Paese
.

Le regioni settentrionali paiono in buona parte essere all'interno di questo flusso, sperimentando spesso e volentieri condizioni di instabilità. I settori centrali e meridionali potrebbero invece finire sotto l'influenza di una massiccia risalita d'aria calda africana con temperature da vero e proprio forno.

Modello americano GFS: secondo il centro di calcolo d'oltreoceano, l'aria fresca atlantica riuscirebbe ad imporsi senza troppi problemi su gran parte delle regioni settentrionali, seppur con effetti maggiori sull'angolo nord-occidentale dove le temperature saranno mediamente meno calde. Le regioni centrali segneranno il territorio di confine tra l'intenso richiamo d'aria calda subtropicale che gudagnerà velocemente le regioni meridionali. Proprio spostandoci sui settori di mezzogiorno, il modello mette in evidenza un progressivo aumento delle temperature che toccherebbe un picco massimo tra lunedì 30 giugno e martedì primo luglio. In seguito l'aria più fresca atlantica potrebbe avere la meglio anche su queste regioni, portando un refrigerio termico tra giovedì 3 e venerdì 4.

Modello inglese ECMWF: la previsione del centro di calcolo inglese propone invece un'ingerenza anticiclonica africana più intensa rispetto quanto preventivato dal modello americano. L'onda di calore sarebbe così in grado di propagarsi senza troppi problemi anche ai settori centrali italiani, portando in questo caso temperature davvero molto elevate. In tal senso le giornate più critiche paiono essere martedì primo luglio e mercoledì 2, quando l'Italia centrale e meridionale verrebbe investita da isoterme superiori ai +25°C alla quota di 850hpa (circa 1500 metri). L'onda di calore colpirebbe marginalmente anche le regioni del nord. L'angolo nord-occidentale subirebbe l'effetto delle infiltrazioni d'aria fresca provenienti dall'Atlantico e potrebbe sperimentare alcuni forti temporali. Anche in questo caso la parola finale verrebbe lasciata all'aria fresca atlantica che entro venerdì 4 luglio porterebbe una rinfrescata su buona parte dello stivale ad esclusione delle estreme regioni meridionali.

Modello canadese GEM: questo centro di calcolo mette in evidenza un'evoluzione completamente diversa rispetto ai primi due. Tra domenica 29 e lunedì 30 giugno l'Italia sarebbe così investita dal transito molto veloce e deciso di un cavo d'onda proveniente dall'Atlantico. Le conseguenze sarebbero quelle di avere una sfuriata temporalesca da ovest ad est che interesserebbe in modo deciso le regioni settentrionali. Il passaggio della perturbazione determinerebbe infine una rotazione del vento da occidente anche sui settori centrali e meridionali italiani che di conseguenza sperimenterebbero una flessione delle temperature con clima ventilato e gradevole. Successivamente il tempo si avvierebbe verso una fase prolungata di stabilità estiva con temperature in nuovo, graduale aumento.

 


Autore : William Demasi

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