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IL PUNTO

Tracciamo un riepilogo del tempo di questa settimana in Italia.

In primo piano - 2 Novembre 2002, ore 09.53

L’evento meteorologico sicuramente più importante della settimana è stato il transito su alcune regioni italiane, di una perturbazione collegata ad un insidioso vortice mediterraneo. Le giornate di lunedì e martedì sono trascorse all’insegna del tempo buono o discreto, per merito dell’espansione verso la nostra Penisola di un campo di alta pressione di matrice sub-tropicale. Da W, l’avanzata di una perturbazione atlantica, ha cominciato a mettere in forse il suo dominio già nella giornata di mercoledì, quando al nord e sulla Toscana si sono manifestati degli annuvolamenti, con qualche isolata pioggia. Il fronte nuvoloso ha trovato la via sbarrata ad E da una relativa zona di alta pressione e questo ha determinato il distacco di una piccola zona di bassa pressione che si è mossa dal Golfo del Leone in direzione della Sardegna nella giornata di giovedì. Il Mediterraneo, che è un mare caldo, ha esaltato ulteriormente la fenomenologia e la situazione è andata complicandosi in corrispondenza delle regioni centrali tirreniche. Un forte groppo temporalesco, originatosi molto probabilmente dal contrasto tra il mare caldo e l’aria più fresca in arrivo da E richiamata dal vortice, ha interessato per molte ore alcune zone del Lazio nelle giornate di giovedì e venerdì, con una cumulata di oltre 100mm in prossimità della città di Roma. Notevole è stato il suo potere autorigenerante: il calore “pompato” dal mare non è mai venuto meno, risultando sempre sufficiente a controbilanciare l’emissione di energia elettrica e meccanica del sistema temporalesco, che si è trovato in perfetto equilibrio energetico. Questa è stata la causa principale della persistenza dei fenomeni. Quando il calore del mare non è stato più in grado di controbilanciare il suo dispendio di energia elettrica e meccanica, il groppo si è dissipato. Nella notte tra giovedì e venerdì, il sistema perturbato ha interessato marginalmente anche l’Umbria, soprattutto la città di Perugia. Attualmente il nord e parte del centro è interessato dal ramo caldo di una perturbazione in azione principalmente a nord delle Alpi. Le nubi in questione sono alte e sottili, ma non mancano cumuli e stratocumuli "marittimi" sulla Liguria e su parte della Toscana.

Autore : Paolo Bonino

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