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IL PUNTO DI BONINO

Nel corso della prossima settimana vi sarà la formazione di un’alta pressione sull’Europa nord-orientale che farà affluire correnti di aria più fredda dai quadranti orientali in direzione del Mediterraneo. Vediamo quali potrebbero essere le conseguenze sul nostro Paese.

In primo piano - 8 Febbraio 2003, ore 10.47

Le configurazioni bariche che si verranno a creare nel corso della prossima settimana a scala europea saranno addirittura quattro: sul vicino Atlantico campeggerà ancora l’alta pressione delle Azzorre, che tenderà ad interessare anche parte della Penisola Iberica. Questa struttura anticiclonica sarà bilanciata da una complessa depressione che agirà tra le Isole Britanniche e il mare del nord e che piloterà i fronti perturbati in direzione dell’Europa nord-occidentale. Se dovessimo guardare la situazione da questo spicchio d’Europa, il tutto potrebbe sembrare poco invernale e più incline ad una stagione intermedia, come ad esempio la primavera. Spostandoci più ad est, in direzione del Mediterraneo e dell’Europa orientale, le configurazioni bariche assumeranno invece una connotazione tipica della stagione invernale: un potente anticiclone, a componente termica sul suo lato orientale e dinamica su quello occidentale, tenderà a posizionarsi sull’Europa nord-orientale già a partire dai primi giorni della settimana prossima. Sul suo bordo meridionale verrà prelevata aria fredda direttamente dall’Europa orientale, tendendo ad interessare con moto E-W anche il Mediterraneo. Inevitabile sarà il contrasto tra la suddetta aria fredda e le acque del mare ancora relativamente calde, con invorticamenti della massa d’aria e conseguente formazione di depressioni, anche se non particolarmente profonde. Già a partire dalla giornata di lunedì 10, un fronte perturbato di origine atlantica tenderà a spezzarsi in prossimità della catena alpina, al seguito di una rimonta dell’alta pressione delle Azzorre sull’ovest del continente. Un potente anticiclone, centrato sulla Russia, ne impedirà inoltre il moto verso levante e la struttura perturbata sarà costretta a scendere, supportata da aria fredda in quota, verso il nord-ovest italiano. Il Mar Ligure reagirà all’arrivo di questa massa d’aria fredda alle quote superiori, determinando la nascita di una blanda depressione in grado di determinare qualche nevicata sulle pianure del Piemonte, ovest Lombardia e sull’Appennino ligure. Sulla fascia costiera, sempre della Liguria, sarà possibile qualche rovescio. Scarso o nullo l’interessamento per le altre regioni, se si eccettuano nubi sulle coste della Toscana con qualche debole e isolata pioggia. Nella giornata di martedì, la depressione tenderà a spostarsi in direzione della Sardegna, dove determinerà qualche pioggia o rovescio, che interesserà nel corso della giornata anche l’ovest della Sicilia e forse la bassa Calabria. Le correnti da E che iniziarono ad affluire, determineranno addensamenti anche sulle Marche e sull’Abruzzo, a causa dell’ammassamento della nuvolosità a ridosso dei contrafforti dell’Appennino. I fenomeni che potrebbero verificarsi saranno a mio giudizio scarsi. Mercoledì 12 febbraio, a parte locali addensamenti sul settore ionico, magari associati a qualche breve rovescio, il tempo sarà inizialmente discreto se non buono su tutte le regioni. Da ovest, tuttavia, avanzerà un’area nuvolosa che tenderà a “bucare” il muro dell’alta pressione atlantica e si dirigerà verso il bacino occidentale del Mediterraneo. Intanto l’alta pressione porterà i suoi massimi in prossimità del Mar Baltico, intensificando l’afflusso freddo da E verso le nostre regioni. Tutto concorrerà, quindi, alla creazione di una depressione sul Mediterraneo che a partire dalla serata di mercoledì comincerà ad interessare la Sardegna con nuove precipitazioni. Giovedì e venerdì, la depressione sarà probabilmente una realtà sul Tirreno. I fenomeni saranno più probabili ancora una volta sulla Sardegna e sulla Sicilia, ma tenderanno a coinvolgere, anche se in maniera più blanda, le restanti regioni, ad eccezione forse del settore di nord-est e dell’arco alpino. Qualche nevicata potrebbe esserci sulle pianure del Piemonte e anche sull’Emilia Romagna. Addensamenti ancora per effetto “stau” su Marche e Abruzzo, con qualche precipitazione nevosa a quote anche basse. Sabato e domenica la depressione mediterranea riceverà, probabilmente, un contributo di aria più calda proveniente dal nord Africa, con la creazione di un fronte caldo che interesserà sabato il centro-sud, con precipitazioni a prevalente carattere di pioggia e nella giornata di domenica anche il resto d’Italia, con un inesorabile aumento delle temperature stante l’orientamento delle correnti da SE.

Autore : Paolo Bonino

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