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IL PUNTO DI BONINO

Nel corso della settimana prossima assisteremo ad un nuovo veloce peggioramento tra le giornate di martedì e mercoledì che dal settentrione si porterà verso il centro e il meridione. Atteso anche un nuovo calo termico. A seguire correnti settentrionali fino a giovedì notte, quando potrebbe affacciarsi una perturbazione da W, ma con caratteristiche diverse rispetto a quella precedente.

In primo piano - 1 Febbraio 2003, ore 10.27

Non c’è che dire. Nella stagione invernale le configurazioni bariche sono piuttosto statiche e poco suscettibili a movimenti. La settimana si aprirà ancora con l’alta pressione delle Azzorre, che sarà distesa con asse NW-SE sul vicino Atlantico. L’eccessivo divario pressorio che interverrà tra una depressione centrata ad W della Scandinavia e i massimi di pressione all’interno dell’anticiclone atlantico determineranno un’ accelerazione delle correnti sulla media Europa e anche sulla nostra Penisola. Solitamente correnti molto veloci non depongono quasi mai per precipitazioni persistenti, se non a ridosso dei rilievi maggiormente esposti. Di conseguenza si tratterà di un peggioramento piuttosto veloce, che farà sentire i suoi effetti soprattutto al centro e al sud. Al nord ci sarà ancora una volta il problema dell’arco alpino che, a mio giudizio, sarà determinante. Più le correnti aeree sono veloci, maggiore risulta l’azione di “schermo” imposta dalla catena montuosa nei confronti dei sistemi nuvolosi. Questo si verifica perché l’effetto di ammassamento delle correnti è maggiore sul lato sopravvento e ciò determina la condensazione del vapore acqueo in nubi e precipitazioni. Sul versante opposto le correnti arrivano ormai prive di umidità, risultando secche e poco inclini a fenomeni precipitativi. Solo se la corrente portante fosse meno veloce vi potrebbero essere ripercussioni su entrambi i versanti, in quanto verrebbe meno, o sarebbe ridotto questo effetto. Come si potrebbe comportare il tempo la prossima settimana in Italia? Tre le perturbazioni che interesseranno la nostra Penisola. La prima, molto debole, si muoverà in un letto di correnti da NW. Al nord i suoi effetti saranno modesti e avvertiti con un aumento della nuvolosità e forse qualche debole precipitazione sulla Liguria centro-orientale, oltre a locali nevicate sui settori di confine delle Alpi. Al centro, i venti più umidi che proverranno da W, potrebbero scorrere per qualche ora al di sopra di uno strato di aria fredda sottostante. Di conseguenza le prime precipitazioni che eventualmente cadranno, potrebbero essere nevose fino a quote collinari, magari con pioggia mista a neve fino in pianura. In seguito, l’azione delle correnti miti da W si farà sentire anche al suolo, determinando un inesorabile rialzo del limite delle nevicate oltre 800-1000 metri. La seconda perturbazione sarà addossata all’arco alpino occidentale già nella serata di lunedì, per poi valicarlo nella giornata di martedì 4 febbraio. Come già detto, le correnti da W saranno molto veloci e ciò imporrà un notevole effetto “stau” sui versanti alpini francesi, dove vi saranno abbondanti nevicate, mentre sul settore di nord-ovest i fenomeni saranno piuttosto scarsi, limitati alla Liguria centro-orientale e al nord della Lombardia. Probabilmente asciutto sul basso Piemonte. Qualche nevicata attorno ai 500-600 metri sarà possibile sull’arco alpino centro-orientale oltre che sulla Val d’Aosta. Locali rovesci potrebbero verificarsi sul nord-est e sull’Emilia Romagna. Ritengo difficile che possa nevicare su queste zone a quote pianeggianti, anche se nel corso dei rovesci più intensi qualche fiocco di neve potrebbe anche vedersi, oltre alla neve tonda, soprattutto sulle zone a ridosso dell’Appennino romagnolo. In serata il tempo tornerà a migliorare su tutto il nord, con l’ingresso dei venti di caduta sul nord-ovest, che limiteranno in un primo tempo la diminuzione delle temperature. Maggiori occasioni di pioggia al centro e al sud, con la neve che cadrà sull’Appennino centrale a quote inizialmente superiori a 800-1000 metri, per poi scendere fino a 500-600 metri nella fase di entrata dell’aria fredda. Nella giornata di mercoledì 5 febbraio il miglioramento interverrà anche al centro, mentre al sud insisteranno i fenomeni, specie nella prima parte della giornata, con la neve che potrebbe scendere sui 700-800 metri. Giovedì 6 febbraio sarà una bella giornata un po’ per tutti, anche se le temperature potrebbero risultare piuttosto basse specie al mattino. Solo all’estremo sud vi saranno ancora locali addensamenti, con gli ultimi fenomeni sul settore ionico. A partire dalla serata di giovedì e per la prima parte di venerdì una nuova perturbazione si farà strada da W, in direzione del nord Italia. Questa volta le correnti che accompagneranno il fronte non saranno molto veloci e in grado di ondularsi maggiormente. Quindi ritengo possibile un richiamo di correnti da S sul nord Italia con possibili nevicate in pianura soprattutto al nord-ovest, che potrebbero perdurare per l’intera giornata di venerdì. Sul nord-est, invece, la neve potrebbe fare al sua comparsa in una fase iniziale, per poi lasciare spazio alla pioggia sulle pianure. Sabato il tempo migliorerà al nord, mentre al centro-sud vi saranno nubi e precipitazioni, nevose a quote attorno a 700-800 metri. Domenica l’alta pressione sembra riportare il sereno quasi ovunque, con temperature in aumento.

Autore : Paolo Bonino

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