Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Il possibile maltempo della settimana prossima al centro-sud

A partire da mercoledì 20 una vistosa retrogressione fredda sull'Europa centrale ed occidentale potrebbe avviare un nuovo periodo perturbato soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. Si tratta di un'ipotesi realistica o fantasiosa?

In primo piano - 14 Febbraio 2013, ore 15.00

Ancora da valutare con precisione se le ultime battute dell'inverno 2012-2013 saranno dominate (segnatamente sull'Europa centrale) da una vistosa azione fredda retrogressiva dall'estremo nord-est europeo sin verso Germania e Francia. In questo contesto, cioè quando abbiamo a che fare con masse d'aria molto fredde che tendono a spostarsi verso ovest, il bacino del Mediterraneo tende naturalmente a divenire sede di alcune vistose depressioni.

Queste circolazioni cicloniche nascono dal contrasto tra l'aria del Mediterraneo sensibilmente più tiepida, contro quella freddissima proveniente da nord o dall'est Europa. Questa situazione in realtà può mostrare diverse sfaccettature portando sui nostri mari effetti molto diversi a seconda dell'occasione. Quest'oggi ritroviamo come possibile linea di tendenza dopo mercoledì 20, la creazione di una vistosa struttura depressionaria sul Mediterraneo centro-meridionale.

Gli effetti di tale depressione sarebbero quindi rivolti soprattutto al centro-sud, lasciando le regioni settentrionali in una sorta di "limbo" sia dalla vistosa azione fredda che nel frattempo agirà su Europa centrale ed occidentale, sia dai sistemi nuvolosi e dalle precipitazioni che diverrebbero protagonisti delle regioni centrali e meridionali.

Quante probabilità ci sono che questa previsione risulti affidabile?

Al momento le probabilità non sono particolarmente elevate, ci aggiriamo attorno ad un range probabilistico del 35-40%. Questa elevata inaffidabilità di fondo è provocata dal sostanziale disallineamento tra la previsione a lungo termine prevista dal modello americano e quella prevista dal modello inglese.

Il modello americano GFS prevede infatti un'evoluzione stagionale assai più tranquilla, senza grossi scossoni termici o atmosferici sin verso la fine del mese. Secondo il modello americano mancherebbe quindi la potente azione fredda retroattiva che invece viene costantemente confermata dal prestigioso modello inglese di Reading.

Una nota di merito in più, va senza dubbio al sopraccitato modello inglese, il quale in occasione dell'ultimo passaggio perturbato (lunedì 11 - martedì 12) si è dimostrato particolarmente efficace e tenace, "fiutando" la perturbazione nevosa per l'Italia settentrionale con circa 10 giorni di anticipo.

 


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum