Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Il Pentagono avverte Bush: i cambiamenti climatici potrebbero distruggerci!

Un rapporto del Pentagono mantenuto fino a poco fa segreto denuncia i rischi di rivolte e guerre nucleari a causa di problemi legati al clima. La Gran Bretagna potrebbe diventare come la Siberia in meno di 20 anni, i cambiamenti climatici sarebbero una minaccia maggiore del terrorismo. Che ci sia abbastanza materiale per girare un seguito di "The day after tomorrow"?

In primo piano - 10 Dicembre 2004, ore 15.41

I cambiamenti climatici dei prossimi 20 anni potrebbero causare catastrofi globali e la perdita di milioni di vite umane per via di guerre e disastri naturali... Con questo monito durissimo si apre un rapporto segreto del Pentagono, abolito dai capi della difesa americana e di cui "The Observer" è riuscito ad entrarne in possesso. La maggior parte delle città europee sarà sommersa dall'innalzamento del livello dei mari e il Regno Unito sarà una sorta di Siberia entro il 2020. Conflitti nucleari, siccità spaventose, fame e rivolte scoppieranno in diversi angoli del globo. Questo documento annuncia che i forti cambiamenti climatici porterebbero il mondo ad un passo dall'anarchia con i vari Paesi costretti ad usare la minaccia delle armi nucleari per procurarsi cibo, acqua ed energia. Una minaccia alla stabilità mondiale persino maggiore del terrorismo. L'analisi del Pentagono si conclude con altre previsioni a dir poco "rosee": la distruzione e i conflitti saranno le caratteristiche principali del nostro vivere e il warfare ancora una volta il business predominante nelle attività umane (forse quest'ultima frase suona molto più familiare). Tale ricerca umilierebbe l'amministrazione Bush che più volte ha negato l'esistenza di un cambiamento climatico. Addirittura gli esperti dicono che si tratterebbe di un documento in grado di far vacillare la posizione di un presidente che ha messo al primo posto la difesa della nazione. Chi ha commissionato questo studio? Andrei Marshall, responsabile influente alla Difesa che ha fatto una notevole carriera negli ultimi 30 anni e che è riuscito a portare un semplice militare come Donald Rumsfeld fino a divenire segretario alla Difesa. Tra i vertici dell'esercito americano corre voce che un tale scenario di imminente distruzione sia plausibile e rappresenterebbe una sfida alla sicurezza nazionale americana da tenere costantemente sotto controllo. Recentemente l'amministrazione Bush è stata messa sotto accusa da un gruppo di scienziati che lo accusano di aver soppresso i fondi ai ricercatori non graditi al governo. Jeremy Symons, responsabile all'Agenzia di Protezione dello Sviluppo (EPA) ha rincarato la dose dicendo che questo è l'esempio concreto di come la Casa Bianca cerchi di tappare la bocca ai "serristi". I climatologi più esperti ritengono tuttavia che queste pressioni costringano l'amministrazione ad accettare il cambiamento climatico come un fenomeno reale già in atto ed obblighino il presidente Bush a ratificare i protocolli internazionali contro l'inquinamento. D'altro canto sono ben noti gli interessi economici e i legami con le compagnie petrolifere che impediscono a Bush un'adesione totale a questi accordi. Bob Watson, capo degli scienziati della Banca mondiale aggiunge che i moniti del Pentagono non possono più essere ignorati, non fosse altro per la situazione paradossale che si è creata: da un lato la presidenza che nega le modifiche climatologiche e dall'altro la Difesa che si prepara ad una guerra per i rischi da esse derivanti. Secondo Randall e Schwartz la Terra ha più abitanti di quanti ne possa sostentare. Entro il 2020 la catastrofica mancanza d'acqua ed energia farà scoppiare nuove guerre. Cosa fare per evitare o contenere tutto questo? Randall ammette che è ancora possibile evitare il disastro ma bisognerebbe mettersi in moto da subito e invece tecnicamente non potrebbe avvenire prima di 5 anni. Le conseguenze per alcune nazioni potrebbero essere letali, sarebbe auspicabile la riduzione o l'eliminazione dei combustibili fossili. In conclusione, questi ricercatori asseriscono che l'equilibrio bio-climatico del Pianeta potrebbe essere minacciato in brevissimo termine e che i governi più influenti dovrebbero muoversi al più presto per correre ai ripari. Già, ma come fare con tutti i conflitti di interesse che convivono all'interno delle principali superpotenze?

Autore : Report di Simone Maio

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum