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Il peggioramento temporalesco di domenica primo luglio al nord

L'addossamento di aria fredda sui versanti alpini francesi, potrebbe consentire la nascita di alcuni intensi fenomeni temporaleschi anche su parte del settentrione italiano.

In primo piano - 30 Giugno 2012, ore 11.00

Pare proprio che questa pesante ondata di calore andrà attenuandosi a partire dal nord già nel corso di questo fine settimana portando con se alcuni fenomeni intensi. Un primo calo dei geopotenziali interverrà da questa sera sull'alto Piemonte, ove alcune celle temporalesche potrebbero svilupparsi lungo i rilievi alpini, risparmiando ancora per oggi le zone pianeggianti.

Per la giornata di domani la sinottica e la sequenza di eventi previsti al settentrione, potrebbe mettere a rischio una parte del settore nord-occidentale, alla nascita di alcuni temporali particolarmente violenti.

Quale sarà la ragione di tutto questo? Da cosa saranno provocati i fenomeni intensi e quali potrebbero essere le conseguenze?

Un veloce fronte freddo pilotato da una saccatura in sede francese si addosserà nel corso di domenica pomeriggio alle Alpi occidentali. Lo scarto termico tra il versante alpino italiano e quello alpino francese sarà considerevole, tanto che tra i due versanti incorreranno quasi 10 gradi di differenza termica a 850hpa. Diversi giorni di grande calura hanno accumulato sulla val Padana notevoli quantitativi di energia potenziale disponibile alla nascita di fenomeni temporaleschi.

L'abbassamento della pressione a media quota, associata all'arrivo di aria più fredda ed un accelerazione del getto, fornirà lo starting necessario alla formazione di alcuni violenti temporali che tra tardo pomeriggio e serata coinvolgeranno alcuni settori piemontesi.

Al momento le zone più colpite dai fenomeni potrebbero essere quelle dell'alto Piemonte. I primi temporali si attiveranno domenica poco dopo mezzogiorno nei settori alpini. Tra il tardo pomeriggio e serata l'arrivo dell'aria fredda in quota e la spinta degli outflow provocati dalla dissipazione dei temporali alpini, innescherà la convezione nella pedemontana e poi velocemente anche in pianura.

Un breve elenco delle zone più a rischio fenomeni intensi:

Torinese, Vercellese, Novarese, Biellese, alto Milanese, varesotto.

Sulle aree sopra citate potranno assistere a forti precipitazioni, anche se di breve durata. Colpi di vento e grandine anche di dimensioni ragguardevoli specie nelle zone più vicine al baluardo alpino.  Prestare attenzione nel caso ci si trovasse alla guida, soprattutto durante la seconda metà della giornata.

Le altre zone di pianura più a sud e più ad est dovrebbero essere risparmiate dai temporali, i quali si manifesteranno solo a partire dal giorno successivo, lunedì 2 luglio.


Autore : William Demasi

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