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Il PEGGIORAMENTO secondo il modello europeo

Aggancio completo tra depressione ad ovest e colata fredda in ingresso da nord. Tempo perturbato su tutta l'Italia!

In primo piano - 24 Ottobre 2012, ore 11.11

E' la sinottica, oggi, a comandare la scena. Le proiezioni dei centri di alta e di bassa pressione che nel prossimo fine settimana acquisteranno una notevole importanza per la nostra Penisola.

Il peggioramento che ci interesserà tra 48-72 ore è ormai quasi sicuro. Tuttavia, esistono ancora disparità tra un modello e l'altro circa il grado di penetrazione dell'affondo.

Il modello americano vede l'affondo leggermente meno penetrante, mentre quello europeo preme decisamente sull'acceleratore, disegnando una figura di maltempo per tutta l'Italia.

Andiamo allora a vederlo, questo modello europeo! Ecco la notte tra venerdì 26 e sabato 27 ottobre.

Depressione sul Golfo del Leone, richiamo caldo da sud e aria fredda ancora lontana dall'Italia. Una situazione del genere porterebbe piogge di buona fattura su tutto il nord ( per una volta senza "fastidiose" eccezioni). Temporali interverrebbero inoltre sulla Liguria e su molte zone del versante tirrenico.

Il sud invece sarebbe ancora in attesa, sotto un clima molto mite ed asciutto.

Ecco la notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre.

Ben si nota l'aria fredda che irrompe da est sul settentrione, invorticandosi e formando un minimo barico tra la Liguria di levante e l'alta Toscana.

Questa situazione porterebbe un calo del limite delle nevicate al nord, anche sotto i 1000 metri sulle Alpi e su alcune zone dell'Appennino settentrionale nella notte.

Il centro-sud verrebbe invece investito da piogge e temporali anche forti, in un contesto ancora complessivamente mite. Solo domenica il calo termico raggiungerebbe anche le regioni centrali e parte del meridione.

Chi avrà ragione? Il modello americano o quello europeo? Diciamo che si tratta di sottigliezze, tuttavia il modello europeo, in passato, si è dimostrato più performante sul breve termine rispetto al collega americano. Sul lungo termine, invece, è spesso l'americano ad avere ottime intuizioni a scapito del modello europeo.

Di conseguenza un 60% di possibilità va all'europeo e un 40% all'americano.


Autore : Paolo Bonino

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