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Il passaggio perturbato del week-end secondo il MODELLO AMERICANO

Il modello di oltre oceano da alcuni giorni opta per un primo "attentato" serio alla vita dell'estate.

In primo piano - 9 Luglio 2018, ore 11.15

PREMESSA: la situazione estrapolata dalle mappe per il prossimo fine settimana risulta ancora molto incerta; non c'è difatti concordanza di vedute tra gli elaborati.

In questa sede vi presentiamo l'ipotesi peggiore, vagliata questa mattina dal modello americano; inutile dire che se le cose andassero così si potrebbe parlare di una prima crisi estiva e non solo di "semplice disturbo"; non si tratta di un'ipotesi estrema, bensì del run ufficiale del modello medesimo.

L'elaborato statunitense pone l'affondo di una saccatura incisiva sull'Italia ad iniziare dalle regioni settentrionali. La prima mappa mostra i temporali a tappeto che si svilupperebbero al nord tra sabato 14 e domenica 15 luglio. Inutile dire che le piogge potrebbero essere anche intense ed i temporali di forte intensità.

Alle 14 di domenica i temporali più intensi lasceranno il nord e si dirigeranno alla volta delle regioni centrali, saltando solo la Sardegna (seconda mappa).

Anche in questo caso saranno possibili fenomeni intensi e seguiti da cali termici considerevoli.

Il meridione sarà ancora in attesa, ma lampi e tuoni non tarderanno ad arrivare anche qui, conditi da un abbassamento delle temperature e un rinforzo della ventilazione settentrionale.

 

Nella notte tra domenica 15 e lunedi 16 luglio (terza mappa), i temporali più intensi si concentreranno tra il medio-basso Adriatico e le zone interne del meridione.

Nuclei temporaleschi da nord-ovest colpiranno poi la Sicilia e la Calabria con sensibili rinforzi del vento e un calo delle temperature. Nel frattempo, altri temporali in discesa dalle Alpi si farebbero sotto sulle pianure del nord.

Insomma, secondo il modello americano si passerebbe da un clima estivo ad un'instabilità generalizzata condita da temperature più fresche e da una maggiore ventilazione un po' ovunque. Vedremo...


Autore : Paolo Bonino

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