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Il passaggio di Mercurio sul disco solare di mercoledì 7 maggio

Basterà un semplice filtro, un bel binocolo o una telecamera e tanta curiosità.

In primo piano - 6 Maggio 2003, ore 08.17

Il passaggio di Mercurio sul disco solare non è affatto frequente; o meglio, spesso si è verificato in piena notte e ovviamente non è stato possibile gustarsi l'evento. L'ultima "eclisse" che si è osservata molto bene risale al novembre del 1973. A trent'anni di distanza potremo rivivere questa emozione. Nella mattinata di mercoledì 7 maggio infatti, dalle 7.11 sino a mezzogiorno, sarà possibile osservare il passaggio di Mercurio sul settore nord del sole. Intendiamoci: ad occhio nudo non si vedrà praticamente nulla. Mercurio è un pianeta piccolo e sarà necessario munirsi di un binocolo, debitamente filtrato, per accorgersi della sua presenza, oltre naturalmente a sperare nel sereno. Mercurio si presenterà come un piccolo pallino nero tondeggiante. La sua forma sferica impedirà la confusione con una macchia solare. Attenzione: in questo periodo il sole presenta molte macchie, dunque chi non è esperto potrà comunque commettere l'errore. Il momento migliore per osservare il pianeta mentre attraversa il disco solare cadrà alle 9.32 minuti ma anche nella fase di uscita, intorno al mezzogiorno, quando Mercurio si avvicinerà alla corona, sarebbe interessante immortolare qualche foto. E' davvero così importante questo minuscolo passaggio? Assolutamente si; ci consente soprattutto di stabilire se vi sono stati variazioni nel diametro del sole. Nel passato il professor Eddy, del centro di Greenwich, proprio grazie all'osservazione delle eclissi provocate da Mercurio, arrivò ad ipotizzare una graduale ma inesorabile riduzione del diametro del disco solare. Fortunatamente un altro scienziato, Shapiro, smentì successivamente questa ipotesi giustificandola con una perdita di taratura degli strumenti a disposizione di Eddy e, servendosi sempre del passaggio di Mercurio, verificò che non era in atto alcuna variazione del diametro. Il passaggio sul sole di corpi celesti extra-solari, cioè che non appartengono al sistema solare, determina una diminuzione della luminosità del disco solare. Giacchè questi corpi non sono visibili, attraverso la misurazione del calo della luminosità, gli scienziati riescono a ricostruirne le dimensioni. Tornando a Mercurio è utile sapere che questo pianeta ha un diametro di soli 4878 km; è privo di atmosfera. La sua crosta è intensamente craterizzata. Sul pianeta esiste l'alternanza del giorno e della notte. Di giorno si raggiungono temperature di 427°C, mentre di notte si cala sino a -173°C. Nell'augurarvi una buona "eclisse", vi ricordiamo l'evento ancora più importante che ci attende nel giugno del 2004: il passaggio di Venere sul disco solare. Le dimensioni di Venere sono decisamente superiori a quelle di Mercurio e il suo passaggio sul sole sarà ben visibile anche ad occhio nudo!

Autore : Alessio Grosso

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