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Il parziale flop dell'irruzione fredda tra il 12 ed il 16 marzo: cause

Il modello americano ha fatto troppo rumore per nulla, poi si è allineato a quello inglese, che sin dall'inizio ha visto un evento del tutto normale per il periodo.

In primo piano - 8 Marzo 2013, ore 10.13

Ve le ricordate le carte "pazze" che vi abbiamo postato solo qualche giorno fa, addirittura inserite nei lam ufficiali elaborati con i dati del modello americano? Ebbene, quelle carte erano e rimarranno carta straccia, pur spettacolare da osservare, ma quasi ai confini della realtà, con un freddo così severo che non si era mai riscontrato nemmeno nell'episodio freddo del febbraio scorso.

Infatti, siamo tornati con i piedi per terra, il modello americano questa volta era sembrato davvero deciso nella sua linea, ripresentando per più giorni questa linea estrema, che aveva indotto più di un previsore a ritenerla a quel punto abbastanza probabile; alcuni modelli si erano accodati ma non l'eccezionale modello inglese realizzato nel centro di Reading, lui no, non c'è cascato e ha avuto per l'ennesima volta ragione.

E' incredibile il miglioramento di questo modello sia nel breve come nel medio-lungo termine, quando solo sino all'anno scorso, sulla lunga distanza, l'americano dava sempre l'impressione di inquadrare un po' meglio la situazione.

Ora no, ed è emerso un quadro di relativa normalità per la seconda decade di marzo: innanzitutto cosa ha determinato l'ormai probabile flop di questa irruzione fredda tardiva? Un anticiclone sbilanciato troppo a nord, una depressione troppo ad ovest che catturerà tutto il freddo che pareva destinato a viaggiare molte centinaia di km più a sud, la circolazione antizonale, cioè da est verso ovest, più che meridiana, e la lentezza con cui tutto questo meccanismo si metterà in moto verso l'Italia.

In altre parole il freddo ci raggiungerà molto lentamente, dopo aver fatto un giro esageratamente lungo sull'ovest del Continente e presentandoci i conti dal Rodano, ma giungendo ormai "scarico". La depressione che andrà a posizionarsi sul Mediterraneo centrale entro mercoledì 13 o giovedì 14 certamente calamiterà anche un po' di freddo da nord-est, ma non sarà nulla di eclatante, nemmeno per il periodo.

Ne scaturiranno certamente alcune nevicate lungo la dorsale appenninica a quote basse, ma nulla di speciale, in fondo siamo a marzo, mica a maggio, dove un evento del genere sarebbe risultato eccezionale, eppure con un'altra traiettoria le possibilità di un evento rilevante ci sarebbero certamente state, ma non con quanto si vede oggi.

Solo qualche modello "minore" vede ancora una penetrazione più diretta dell'aria fredda verso sud, ma francamente ora diventa più difficile dargli credito, qualcuno aggiungerà: per fortuna:-)


Autore : Alessio Grosso

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