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Il nuovo peggioramento di lunedì e martedì al centro e al sud

Sono attesi rovesci sparsi, locali temporali lungo le fasce costiere e nevicate in montagna, con quote in lieve abbassamento martedì. Qualche temporale lungo le coste e sul mare. Neve anche lungo le creste alpine di confine, in particolare sull'alta Valle d'Aosta.

In primo piano - 16 Dicembre 2012, ore 10.22

 Il flusso perturbato principale è in continuo mutamento. Lunedì notte una nuova perturbazione di origine atlantica valicherà le Alpi per poi riversarsi in giornata sul nostro centro-sud, dove insisterà con due impulsi successivi fino a martedì 18. La manovra causerà naturalmente come primo passo una nuova sventagliata di nevicate lungo i settori alpini adiacenti alle zone di confine, con limite tra 800 e 1000 metri lunedì, 600-900 metri martedì.

Il primo dei due impulsi farà dunque suo il centro fin dalla mattina di lunedì 17, causando l'insorgenza di rovesci sparsi, soprattutto su Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Su queste regioni, Umbria a parte, non si esclude la possibilità di qualche locale manifestazione tempoalesca. 

I fenomeni, sempre a carattere sparso, si estenderanno poi anche alle altre regioni, intervallati da alcune pause asciutte, in un contesto di grande variavilità. Nonostante il graduale rinforzo del vento, soprattutto su Isole e meridione, l'aria non sarà fredda. Il limite delle nevicate pertanto si manterrà piuttosto elevato in montagna, mediamente intorno a 1400-1500 metri al centro, 1500-1600 metri al sud.

Martedì 17 altro giro, altra passata di rovesci: la caratteristica principalmente convettiva delle precipitazioni previste, concentrerà i fenomeni di maggior rilievo lungo le fasce costiere, soprattutto lungo quella adriatica e su quella tirrenica dal Lazio alla Sicilia. Qui si potranno sviluppare anche alcuni temporali, la maggior parte dei quali però scaricherà in mare aperto non lontano dalla rispettive coste.

Frattanto il minimo di pressione in lento trasferimento verso la Grecia, inizierà a prelevare aria via via più fredda dalla regione balcanica, tanto che le quote neve subiranno un generale abbassamento. Al centro i fiocchi potranno scendere fin verso gli 800 metri, al sud fino a 1200-1300 metri. Il rinforzo di Tramontana e Maestrale sarà ulteriore sintomo che la scaldata appena iniziata sarà, per quelle ore, già bella che finita. 


Autore : Luca Angelini

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