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Il modello americano crede ancora nel ricompattamento del Vortice Polare

Uno sguardo alla linea di tendenza proposta dal centro di calcolo americano: mette ancora in evidenza un graduale rinforzo delle correnti occidentali sull'oceano Atlantico e sul nord Europa, andando così in netta controtendenza con le ipotesi dal centro di calcolo europeo. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 20 Ottobre 2015, ore 17.00

Il centro di calcolo americano prosegue dritto per la sua strada, senza guardare in faccia nessuno: dopo l'ennesima sfuriata di maltempo attesa nella seconda metà della settimana, il graduale ricompattamento del Vortice Polare porterebbe un rinforzo della circolazione atmosferica "zonale" sui settori nord-europei, limitando le dinamiche meridiane che stanno alla base dei più importanti episodi di instabilità e maltempo rivolti alle medie latitudini d'Europa.

Il rinforzo della zonale viaggerebbe di pari passo con uno scarso apporto d'aria fredda proveniente dalle latitudini polari. Queste masse d'aria troverebbero molta più difficoltà a trasferirsi verso le fasce delle medie latitudini e l'alta pressione oceanica potrebbe espandersi senza troppa difficoltà verso il cuore del continente. Pur senza essere caratterizzato da geopotenziali particolarmente elevati, dalle carte si percepisce tutta la potenza del richiamo mite dall'oceano, "spinto" verso il continente dall'enfasi delle correnti occidentali molto vivaci oltre il 60° grado di latitudine nord. Quanto previsto dal modello americano rispecchia insomma il lattern più classico della NAO (North Atlantic Oscillation) in fase positiva.

Attenzione però, non tutti i modelli sono concordi con questa evoluzione; il centro di calcolo europeo propende per una dinamica molto simpatizzante per l'inverno, il modello canadese per un atlantico in grande spolvero, una dinamica "fiutata" anche dall'americano ma su distanze temporali maggiori.

Qualora dovesse avere la meglio l'ipotesi descritta da questo articolo, tra il weekend e l'inizio della settimana successiva, la circolazione in ambito mediterraneo diverrebbe tendenzialmente anticiclonica e dovremo pertanto aspettarci condizioni atmosferiche abbastanza stabili. Un guasto del tempo di matrice atlantica negli ultimissimi giorni di ottobre.

Il contesto generale delle temperature sarebbe temperato, assenza di freddo quindi sull'Europa e sul Mediterraneo. L'irruenza delle correnti occidentali alle elevate latitudini, porterebbe valori termici sopra la media su Penisola Scandinava e Russia occidentale. La previsione necessita ancora di conferme.

Seguite le news della sera.


Autore : William Demasi

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