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Il METEO punto: la stratosfera potrà ancora sconvolgere il nostro inverno con neve e gelo a breve?

Il vortice polare stratosferico per il momento non riesce a condizionare quello troposferico, ma potrebbe farcela entro qualche giorno.

In primo piano - 7 Gennaio 2019, ore 11.46

Il VPS (vortice polare stratosferico) ha subito un grosso sconquasso a seguito del clamoroso riscaldamento vissuto tra la fine dell'anno e questi giorni, ma la sua frantumazione non risulta ancora totalmente avvenuta.

Essa dovrebbe compiersi entro il prossimo fine settimana; in quel frangente forse potrebbe estendere la sua influenza ai piani bassi dell'atmosfera, influenzando la disposizione dei vari lobi del vortice polare anche in troposfera. (accoppiamento)

E' automatico che ciò avvenga? No, nel senso che anche di fronte ad un vortice polare stratosferico eccezionalmente debole (da record), non è detto che la propagazione della debolezza raggiunga anche la troposfera, mentre quando il vortice polare stratosferico va a mille, il condizionamento nei settori più bassi è molto più facile, perché sotto Natale e sino a metà gennaio, solitamente il vortice polare gira già a mille di suo.

Ma anche se non avvenisse questo famoso "contact", potrebbe esserci un cambiamento di schema durante il mese di gennaio, specie in terza decade, con l'anticiclone in ritirata e le saccature in discesa dal nord Europa pronte ad entrare meglio sul nostro Paese?

L'idea è che fisiologicamente il vortice polare tende a frenare un po' durante la seconda metà di gennaio, ma soprattutto i modelli evidenziano che iniezioni di aria calda potrebbero partire sia dal Pacifico che dall'Atlantico verso nord; si tratta di onde in grado di determinare disturbi nel letto delle correnti in arrivo da ovest e di renderle più sinuose, favorendone una maggiore diffusione verso sud.

In altre parole nulla di più e nulla di meno di quanto già sperimentato in altri inverni. Molto più incisiva e perentoria invece potrebbe essere la penetrazione verso sud delle saccatura qualora il vortice polare troposferico subisse l'influenza del "cugino" dei piani alti.

In quel caso, ma parliamo sempre di metà gennaio, ipotizzare una lunga fase perturbata di stampo invernale, non sarebbe utopistico. Meglio aspettare però prima di fidarsi di "sparate" anche clamorose che si leggono a destra e a manca su certa stampa di settore.

IN SINTESI sino a fine gennaio:
SENZA condizionamento
: inverno "normale" con un po' di freddo a tratti, un po' di neve in Adriatico e al sud sino a metà mese, poi occasioni di precipitazioni anche altrove ma con neve spesso solo in quota, diverse fasi più stabili

CON condizionamento: dopo metà mese inverno più grintoso con occasioni per fasi perturbate di stampo invernale con neve anche a quote basse su molte zone del Paese.


Autore : Redazione di MeteoLive.it

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