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Il MALTEMPO di metà settimana prossima: MODELLI A CONFRONTO

Bene il run ufficiale del modello americano, mentre l'europeo storce il naso.

In primo piano - 27 Febbraio 2019, ore 10.00

Una cosa appare certa osservando il ventaglio modellistico odierno: il mostro anticiclonico che ha soggiogato mezza Europa per tutto il mese di febbraio tenderà lentamente ad attenuarsi. 

All'inizio della settimana prossima, al suo posto, prenderà piede un flusso di correnti occidentali più o meno penetrante che riporterà la dinamicità perduta sul nostro Continente.

Per ciò che concerne l'Italia, le corse ufficiali dei due modelli più performanti della rete (l'americano e l'europeo) differiscono sensibilmente sul grado di penetrazione delle suddette correnti sul bacino del Mediterraneo. Ne deriva una dicotomia di vedute in merito ad un probabile passaggio perturbato che dovrebbe avvenire a metà della settimana prossima sul nostro Paese. 

La prima mappa mostra la tesi imbastita questa mattina dal run ufficiale del modello americano per mercoledi 6 marzo; se questa tesi andasse in porto, sarebbe una "festa piovosa" in pianura al centro-nord e "nevosa" sulle Alpi e gli Appennini anche a quote basse. In altre parole, sarebbe il passaggio piovoso (e nevoso in montagna) a cui molti anelano, sia per concedere un po' di fiato agli arsi terreni del centro-nord, sia per un rimodellamento del trucco bianco sulle Alpi e l'Appennino centro-settentrionale dopo un lungo periodo di astinenza. 

Tutto molto bello, ma...ci pensa il modello europeo a smorzare di molto gli entusiasmi. 

La seconda mappa mostra il run ufficiale del modello europeo imbastito questa mattina per la notte tra mercoledi 6 e giovedi 7 marzo. 

Come vedete, il modello nostrano opta per un passaggio perturbato più alto di latitudine, senza la volontà di penetrazione sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo. 

Morale? Un po' di pioggia al nord e sul Tirreno sarebbe garantita, ma in un contesto molto più mite e blando; meglio di niente, tuttavia siamo molto lontani dai "fasti" imbastiti questa mattina dal modello di oltre oceano. 

Chi avrà ragione? Per provare a dare una risposta interpelliamo le medie dei relativi elaborati e per il lasso temporale in questione (ovvero la metà della settimana prossima). 

La media degli scenari del modello americano (terza mappa) mostra un probabile transito perturbato al nord e al centro nella giornata di mercoledi 6 marzo, ma non della portata ipotizzata dal run ufficiale del modello medesimo. Di conseguenza, le prossime uscite modellistiche ufficiali potrebbero ridurlo come intensità e durata. 

 

 

 

Viceversa, la media degli scenari del modello europeo imbastita per la giornata medesima ( mercoledi 6 marzo) mostra una discreta concordanza con il run ufficiale del modello nostrano, ovvero il probabile transito di una perturbazione a scarsa penetrazione sull'Italia. 

Di conseguenza, la tesi perturbata e fredda imbastita questa mattina dalla corsa ufficiale del modello americano per la metà della settimana prossima è scarsamente credibile; maggiormente probabile la tesi del fronte a scarsa penetrazione messa in essere dalla corsa ufficiale europea. Nei prossimi giorni faremo comunque il punto della sitiazione. 

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Altre località: www.meteolive.it

 


Autore : Paolo Bonino

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