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Il guasto di lunedì 15: ecco cosa accadrà al nord

E' previsto l'inserimento sull'Italia della perturbazione numero 4 del mese di ottobre, con una fase di acuto maltempo in vista per il nord, e in successivo scorrimento verso le altre regioni italiane nei giorni successivi. Importante anche il calo delle temperature a partire dalle Alpi.

In primo piano - 10 Ottobre 2012, ore 10.02

 Un anticiclone strozzato lassù dove l'atlantico si getta nelle gelide acque dell'Artico, chiuso tra la Groenlandia ad ovest e le isole Svalbard ad est, in una posizione assolutamente inconsueta e anomala. Ecco il perchè del cmbiamento di rotta dell'autunno sullo scacchiere euro-mediterraneo atteso ormai a giorni.

Il peggioramento atteso a partire da lunedì 15 in particolare, sarà quello della svolta stagionale, poichè si accompagnerà ad una passata di piogge piuttosto generosa e democratica e ad un calo delle temperature che partendo dal nord, arriverà a limare gradi anche sul resto del Paese entro mercoledì 17.

Ma andiamo per gradi: tutto farà capo ad una attiva perturbazione, la numero 4 del mese di ottobre, pronta all'appuntamento con le nostre regioni settentrionali nella giornata di lunedì 15. Il suo punto di forza, oltre alla robusta struttura originaria dovuta ai forti gradienti (contrasti) che sarà chiamata a separare, verrà dalla nostra orografia, con il benestare delle vicende d'alta quota

Il Getto Polare infatti (vento d'alta quota che trasporta le perturbazioni)  proporrà una brusca sterzata dei suoi flussi, con un gomito di vento che dal mare del Nord punterà dritto i cieli francesi orientali. Va da sè che le nostre Alpi occidentali si troveranno esattamente al di sotto della parte più "velenosa" del Getto, con un afflusso di vorticità ciclonica davvero importante.

Quest'ultima troverà l'appoggio al livello del mare con un classico minimo di natura orografica sul golfo Ligure. La perturbazione sarà dunque costretta a rallentare in corrispondenza del nostro settentrione, dove pertanto ci attendiamo precipitazioni importanti.

Da una prima stima possiamo anticiparvi che i settori dove pioverà di più saranno i seguenti: Valle d'Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia, Trentino, Alto Adige, Alto Veneto, Friuli e Liguria centro-orientale (qui anche fenomeni temporaleschi). Non dimentichiamo l'evoluzione della fenomenologia che in giornata inizierà a stuzzicare anche il centro. Qui richiamiamo l'attenzione su: nord Sardegna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Su questi settori sono previste precipitazioni a prevalente carattere temporalesco.

Infine il calo delle temperature: attesa una diminuzione fino a 5-6°C rispetto ai valori attuali, con la colonnina di mercurio che scenderà al di sotto delle medie stagionali fino a 2-4°C. Di conseguenza ci aspettiamo anche una sventagliata di nevicate lungo l'arco alpino con i fiocchi che lungo le linee di cresta (e settori adiacenti) tra la Valle d'Aosta e l'Alto Adige compariranno probabilmente fino a 1500-1600 metri.

Per un primo quadro grafico vi invitiamo a consultare il nostro set di carte GFS HR PLUS, http://meteolive.leonardo.it/cartemeteo/gfs-hr-plus.php di cui vi abbiamo proposto un estratto nelle figure allegate.


Autore : Luca Angelini

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