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Il guasto autunnale di sabato e domenica sull'Italia

Una intensa figura di bassa pressione dalle caratteristiche autunnali investirà il nostro Paese a partire da venerdì 24 maggio. Prevista nuova fase di maltempo sulle regioni del nord con quota neve al ribasso sino a 1300 metri su Alpi.

In primo piano - 21 Maggio 2013, ore 12.20

La fase di relativa tregua che sta interessando il nostro Paese in queste ore, non deve trarre in inganno. L'arrivo del week-end tiene in serbo una nuova intensa fase di maltempo dalle caratteristiche tardo autunnali. Questa nuova offensiva perturbata sarà responsabile di un netto calo delle temperature sino a valori nettamente al di sotto delle medie stagionali, previsti picchi di -8°C rispetto alla normalità del periodo.

Da cosa sarà provocato tutto questo?

Col passare dei giorni il corridoio di aria fredda ed instabile che teneva sotto scacco il tempo dell'Europa occidentale è andato spostando il proprio baricentro verso il settore centrale del continente. Così facendo il lato ascendente delle depressioni interessano i settori del centro-est Europa mentre il nostro Paese subisce l'influenza più diretta delle masse d'aria ancora molto fredde che governano le circolazioni cicloniche di queste settimane.

Durante il fine settimana un potente scambio meridiano determinerà la discesa sino al nostro Paese di un nocciolo d'aria molto fredda attraverso la Valle del Rodano. Esso sarà molto potente, ritroveremo infatti una temperatura di -30 alla quota di 500hpa (circa 5500 metri) che porterà i suoi massimi effetti al nord, con particolare riferimento alle regioni nord-occidentali.

Spostandoci a quote inferiori, ritroveremo isoterme vicine allo zero alla quota di 850hpa che in questo frangente sarà collocata attorno ai 1400 metri. L'arrivo di aria così fredda porterà con se una battuta d'arresto alla stagione primaverile con la neve che potrà scendere agevolmente al di sotto dei 2000 metri anche nel versante sud delle Alpi.

Dove colpiranno i fenomeni di instabilità e le nevicate a bassa quota?

L'instabilità prevista sul nostro Paese durante il week-end, sarà la conseguenza dell'estremo gap termico che verrà a crearsi durante le ore diurne, oltremodo amplificato dal sole già molto forte di fine maggio. Avremo a che fare con fenomeni di instabilità sparsi che al momento trovano poco spazio ad una precisa collocazione. Tuttavia le regioni orientali del nord, paiono al momento più favorite dalle precipitazioni organizzate.

Sotto questo punto di vista la giornata peggiore potrebbe essere quella di sabato; sarà la giornata in cui si consumeranno i contrasti maggiori e dove le temperature andranno scendendo sin sotto i 10 gradi su alcune zone di Valpadana soprattutto durante le ore notturne. La neve farà comparsa generalmente oltre i 1300 metri di quota sulle Alpi, 1500 sugli Appennini ma non si escludono fiocchi anche a quote più basse nel caso di rovesci intensi.

Un leggero miglioramento potrà intervenire solo domenica 26 maggio, in un contesto di freddo decisamente accentuato e con l'instabilità sempre dietro l'angolo.

Seguite gli aggiornamenti.

 

 


Autore : William Demasi

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